martedì 19 aprile 2011

Appello ANPI Nazionale sul 25 Aprile 2011


Appello per il 25 Aprile 2011

“Cari compagni, ora tocca a noi. Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia. Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella. Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile. Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care. La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio. Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà” .

Giordano Cavestro (“Mirko"), 18 anni, studente di Parma, medaglia d’oro al valor militare, scrisse questa lettera appena prima di essere fucilato dai nazifascisti il 4 maggio 1944.
Il 25 aprile ha il suo nome.
Il 25 aprile ha il nome di tutti quei meravigliosi ragazzi e ragazze che immolarono la loro breve vita, senza alcuna esitazione, alla causa della liberazione del proprio Paese dalla tirannia nazifascista.

Il 25 aprile avremo i loro nomi nel cuore, nella coscienza, e li diffonderemo nelle piazze, ne faremo una ragione di impegno, ancora, per il futuro di una democrazia che, come sappiamo, come vediamo, non è data una volta per tutte, non vive di respiri propri, ma va irrobustita, vivificata, giorno per giorno. Il 25 aprile diremo il nome di Giordano Cavestro a quei senatori della destra, che stanno tentando, con una ignobile proposta di legge, di abrogare la XII disposizione transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista.
Diremo NO! E’ una vergogna, un oltraggio ai caduti per la libertà. All’Italia intera. Il 25 aprile diremo che dalla Liberazione non si torna indietro.
Da tutte le piazze, vie, scuole, caserme, mostreremo ancora una volta, e questa volta di più, il volto dell’Italia più bella e civile: quella che non dimentica. L’Italia democratica e antifascista.

Comitato ANPI Nazionale

domenica 17 aprile 2011

Grugliasco dice SI ai referendum: 12 e 13 giugno SI vota!



Il 12 e 13 Giugno in tutta l'Italia SI andrà al voto per 4 referendum abrogativi a cui bisognerà votare:

1)
SI per fermare la privatizzazione dell'acqua
2)
SI per eliminare i profitti dall'acqua
3)
SI per fermare il nucleare
4)
SI per eliminare il legittimo impedimento e garantire la giustizia uguale per tutti

Il 12 e 13 Giugno 2011 gli italiani sono chiamati al voto. Se il quorum verrà raggiunto (cioè se voterà il 50% +1 degli aventi diritto) e se vinceranno i sì, avremo vinto tutti e l'acqua tornerà ad essere un bene comune.
Grugliasco farà la sua parte per resistuire all'Italia dignità, futuro, giustizia e libertà.

SI vota: il 12 e 13 giugno vota e fai votare SI!


Per info:
www.referendumacqua.it
www.fermiamoilnucleare.it

mercoledì 6 aprile 2011

Dal 25 Aprile non si torna indietro!


Roma, 6 aprile 2011

A proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla Segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”, l’ANPI (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) denuncia questo proposito odioso
e provocatorio.

Si tratta dell’ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo.

Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura, miseria, guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo il giudizio della storia.

Sull’Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione fondano la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia riconquistata!

Contro l’esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l’ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo democratico.

Dalla Guerra di Liberazione, dal 25 Aprile non si torna indietro.

IL COMITATO NAZIONALE ANPI

lunedì 4 aprile 2011

Festa di Liberazione + Pranzo Partigiano a Grugliasco


25 Aprile a Grugliasco
Pranzo Partigiano
Festa di Liberazione dal nazifascismo
per l'Unità Nazionale


Festa di Liberazione Nazionale dal nazifascismo, per l’Unità d’Italia: festeggiamo insieme e coloriamo la città con il nostro entusiasmo per la Pace, la Democrazia, la Resistenza, la Costituzione, i diritti umani, dei lavoratori, degli studenti e dei migranti! Viva la Resistenza!

ore 9.30
Corteo per la Liberazione dal nazifascismo
Ritrovo in piazza 66 Martiri: tutti a manifestare con bandiere e foulard tricolori per la Costituzione!

ore 13.00
Pranzo Partigiano, grigliata a tema Unità d’Italia
Centro civico “Nello Farina”, via San Rocco 20.
Max 100 posti, quota 10,00 euro, iscriversi presso l'A.N.P.I. entro il 20 aprile.

ore 15.00
Festa-Concerto di Liberazione e per l’Unità Nazionale
Concerto di alcuni gruppi musicali di giovani antifascisti del territorio, tra cui i vincitori di Gruudstock 2011, esibizioni e attività culturali e artistiche.

PARTECIPA ANCHE TU,
DIFENDI LA DEMOCRAZIA CONTRO IL NAZIFASCISMO
ADERISCI ALL’A.N.P.I.!


Appello per il Pranzo Partigiano:

L'ANPI "68 Martiri" di Grugliasco organizza un pranzo partigiano per il 25 Aprile, Festa di Liberazione Nazionale dal nazifascismo, che quest'anno cade di Pasquetta, e si svolgerà presso il centro civico Nello Farina di via San Rocco 20, subito dopo il corteo per le vie cittadine e i discorsi in pubblico dell'amministrazione e dell'ANPI.

Il pranzo partigiano consisterà in una grigliata di carne e verdure, tinta da vini rossi e bianchi, a tema Primo e Secondo Risorgimento (Unità d'Italia e Resistenza) nell'ambito del 150° anniversario dell'Unità Nazionale.

I posti sono limitati (max 100 coperti) quindi chi è interessato è invitato a comunicarlo nel più breve tempo possibile.

La quota è di 10 euro a testa, di cui 5 da consegnare all'ANPI entro la scadenza delle iscrizioni, venerdì 15 aprile.

A seguire ci sarà il concerto di alcuni gruppi musicali di giovani antifascisti del territorio, tra cui i vincitori di Gruudstock 2011.

L'eventuale partecipazione di associazioni e gruppi con performance, esibizioni, lettura di poesie, attività varie, è benvenuta ma invitiamo a comunicarla per tempo in modo da inserirle organicamente nell'organizzazione del pomeriggio, che in ogni caso terminerà alle ore 18.00.

Invitiamo alla massima diffusione.

Per iscriversi al pranzo contattare l'ANPI di Grugliasco entro il 15 aprile, specificando nome e cognome dei partecipanti e consegnando 5 euro di caparra.

venerdì 1 aprile 2011

Sempre contro tutte le dittature e tutte le guerre


"Sempre contro tutte le dittature e tutte le guerre"
Il saluto dell’ANPI alla manifestazione di Emergency

Questo il saluto dell’ANPI Nazionale alla manifestazione del 2 aprile indetta da Emergency.

L’Anpi è senza esitazione dalla parte dei popoli che si liberano da quei regimi dittatoriali e oppressivi che giungono a sparare sui propri concittadini. Il Mediterraneo e il Medio Oriente possono essere all’alba di una nuova stagione. Per questo sono assai grandi le responsabilità delle organizzazioni democratiche, dei governi, degli organismi sovranazionali.

Prendiamo atto della risoluzione dell’ONU per la Libia, in difesa di quel popolo, ma siamo fermamente convinti che “l’Italia ripudia la guerra come mezzo per la soluzione delle controversie internazionali.”

Non si esce dalle crisi attuali e nemmeno si aiuta la costruzione di nuove realtà statuali democratiche né con la guerra dall’alto né dal basso. Devono tornare pienamente in campo la diplomazia, la politica e la cooperazione internazionale, colpevolmente assenti finora, per responsabilità dei governi UE – Italia in prima fila – che pure si erano impegnati per favorire la creazione di una area di cooperazione economica e istituzionale.

Questo processo va ripreso e messo al centro di una nuova politica nel Mediterraneo. A questa politica potranno collegarsi i nuovi gruppi dirigenti che quei Paesi e quei popoli sceglieranno in piena autonomia e libertà.

Comitato ANPI Nazionale

giovedì 10 marzo 2011

Giovani Resistenti: Antimafia e Antifascismo


Giovani Resistenti!
Esperienze di impegno civile giovanile:
Antifascismo e Antimafia


Martedì 15 Marzo 2011
Sezione ANPI, 2° piano ore 21.00
Grugliasco, via La Salle 4

In preparazione alla XVI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie, l'ANPI “68 Martiri” di Grugliasco organizza una serata di confronto con i ragazzi del presidio di Libera “Vito Scafidi” del Liceo Classico “Cavour” di Torino, rivolta a tutti i giovani del territorio.

Durante la serata, i giovani antifascisti dell'ANPI e i giovani antimafia di Libera discuteranno insieme di cittadinanza attiva e impegno giovanile, confrontando le due esperienze ed evidenziando aspetti e obiettivi comuni, anche nello spirito del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Partecipate numerosi!

mercoledì 9 marzo 2011

12 Marzo 2011: Salviamo la Costituzione!



Salviamo la Costituzione
Mobilitazione nazionale per la difesa e l'attuazione
della Costituzione della Repubblica, nata dalla Resistenza

Sabato 12 Marzo 2011
Torino, Piazza Castello
ore 14.00-17.00

Il 24 febbraio è iniziata la mobilitazione per la manifestazione a “Difesa della Costituzione” a Torino. A Torino sono programmate due iniziative: la prima è la manifestazione “A Difesa della Costituzione” in piazza Castello alle ore 14,00, e la seconda è “Stasera leggiamo… la Costituzione” nella casa Umanista alle ore 21,00. Gabriella Mazzoni ha dato il via all’organizzazione della manifestazione e altre due cittadine si sono aggiunte per dare man forte. L’attività “Stasera leggiamo… la Costituzione” è organizzata da Paolo Riva e CONEXION - Pubblicazione della Convergenza delle Culture di Torino. Queste attività sono la risposta di Torino all’appello arrivato da Roma, da Articolo 21, per dare voce e volto allo scontento di chi sa che la costituzione è un bene pubblico e che va tutelato, e soprattutto che va attuata.

Alla manifestazione interverranno (in odine alfabetico) Angelo d'Orsi, Daniele Contardo, Paolo Riva, Raphael Rossi, Tommaso De Luca e tutti i cittadini che lo vorranno. E per fare bella la piazza e la manifestazione si chiede a tutte e a tutti di portare la bandiera italiana, palloncini gonfiati nei colori verde, bianco e rosso e la Costituzione.


Non solo interventi... La manifestazione inizirà in piazza Castello e di lì si partirà in con corteo per via Garibaldi fino a piazza Statuto, poi si ritorna a piazza Castello rifacendo lo stesso percorso.

Adesioni alla manifestazione in piazza Castello (in ordine alfabetico):

* *ogni singola persona, Cittadine e Cittadini
* Acmos
* Agende Rosse - Torino
* Anpi
* ASAPI
* Benvenuti in Italia
* Cgil Torino
* Cisl Scuola Torino e Piemonte
* Comitato Piemontese e Valdostano "Salviamo la Costituzione"
* Cultura Alternativa
* Fiap ( (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)
* Fiom – Cgil
* Forum Regionale per l’Educazione e la Scuola
* Giustizia e Libertà - Torino
* InMovimento Torino
* Terra del fuoco

martedì 8 marzo 2011

Lidia Menapace sull'8 Marzo 2011


Un articolo di Lidia Menapace sull'8 marzo

Passano gli anni e la memoria della Resistenza muta, si arricchisce, si estende, si consolida, talora anche cede, rallenta, tace.

Siamo - n questo momento - quasi in controtendenza rispetto a un trend politico marcatamente passivizzante - in una fase di grande attività, ripresa, visibilità. E' un buon segno perchè ciò che si muove ha alcuni caratteri di una autentica inclinazione "resistente". Mi spiego: naturalmente e per buona sorte non vi è nessuna ripetizione resistenziale all'orizzonte, ma mentre la situazione politica mostra in Italia segni di scivolamento verso forme autoritarie, e verso una scorrettisima modifica di fatto dell'assetto costituzionale; mentre la lunga e non risolvibile crisi strutturale e globale del capitalismo mostra segni di tracollo di un sistema, in qualche misura dello stesso grado degli eventi degli anni '40, si notano incrinature e sommovimenti importanti. Anche se si guarda a un orizzonte più ristretto, quello del nostro paese, sembra di poter dire che qualcosa si muove.

Se siamo capaci di fare dei singoii episodi un racconto politico connesso, una narrazione coerente, allora vuol dire che le onde sono profonde, e vengono da orizzonti lontani e da memorie appassionate. Si può partire dalla Fiat sia di Termini Imerese, che da Pomigliano o da Mirafiori, passare dalla grande manifestazione della Fiom del 16 settembre a Roma, e già indicazioni programmatiche significative e forte coscienza di sè si mostrano, si affacciano, si dichiarano. Poi il movimento nella scuola sia per protestare contro i tagli, sia per respingere la "riforma" che la Gelmini firma e Tremonti guida, per protestare contro il precariato e il 12 di marzo prossimo contro gli insultanti giudizi di Berlusconi sulla scuola pubblica,. E da pochi giorni è passata la straordinaria manifestazione delle donne del 13 febbraio in 250 piazze d'Italia, ricca, sfottente, allegra, pacifica, un segnale di forza.

Ci si sta fermando? no, seguono le iniziative operaie a Mestre e in Sardegna, insegnanti e studenti manifestano di nuovo il 12, e quest'anno l'ottomarzo sarà grandissimo e di nuovo segnato da memorie di lotta e non da riduzioni consumistiche e frivole. Intanto la richiesta di uno sciopero generale che mostri tutte le connessioni sociali cresce.

Possiamo dire che c'è del nuovo? Intanto l'otto marzo non sarà una messa cantata unitaria: le differenze sono riemerse con determinazione e forza per riprendersi un otto marzo non consumistico, non minaccioso per la natura, non predatorio.

Quest'anno cade il centenario dalla istituzione della Giornata della Donna e la vicenda tragica che si ricorda ha anche caratteri di favola e ciò segna un modo specifico delle donne di stare nella storia e di attraversare lo spazio pubblico: mai previste, spesso trascurate e tenacissime.

Ma vogilo ora dire che cosa lega nel profondo tutti questi eventi : i movimenti sono specifici ,differenti ,con diverse rivendicazioni e progammi: li lega però una indignazione amara, una ondata di rigetto verso la banalità volgarità offesa della politica verso di noi, lavoratori, lavoratrici, maestre maestri, professori e professore, ragazzi e ragazze studenti, le donne: una fetta dell società italiana che rappresenta uno spaccato soclale e politico imponente: e ll legame è morale, niente affatto moralistico, ma rigidamente etico.

Questo è il legame profondo con la Resistenza: se avessimo badato alle possibilità, alle compatibilità, alle forze in campo, ai rapporti istituzionali, agli strumenti politici e mililtari, mai ci saremmo mossi, saremmo stati chini fiacchi e marginali: invece era impossibile sopportare la vergogna dei Fasci e dei Nazi, e ci siamo mossi e mosse, ci siamo collegati, abbiamo abitato le zone oscure delle città , i boschi folti delle montagne, non abbiamo lasciato comparire ciò che provavamo e preparavamo. Alla fine tutto ciò è stato più forte di tutto.

Noi allora ragazze dovemmo fare due salti di più, ma avevamo buone gambe e buon fiato: non ci siamo tirate indietro, abbiamo sfidato con spavalderia rischi e sospetti, insinuazioni maliziose e pettegolezzi. Questo ci dà oggi la forza di non essere moraliste, di non distnguere donne perbene e donne permale, ma di poggiare il nostro agire su una coscienza libera e trasgressiva, se serve, fuori da ogni ipocrisia e sottomissione al mercato; siamo un soggetto liberatorio e attivo, "clandestino" e visibile, luminoso e nascosto: ma tenendo sempre legate insieme Resistenza, Costituzione e Femminismo.

Lidia Menapace

venerdì 4 marzo 2011

8 Marzo: le Donne protagoniste del Cambiamento


Roma, 4 Marzo 2011

8 Marzo: le Donne protagoniste del Cambiamento

Nella lotta partigiana, nella Resistenza, le donne hanno avviato da protagoniste, alla pari degli uomini, un cammino di emancipazione e liberazione che, proseguito negli ultimi 60 anni, ha segnato la società italiana di conquiste di giustizia, di libertà e di civiltà. Donne di generazioni diverse che insieme lavorano, con sentito impegno civile, all'interno di un'associazione nata dopo la Resistenza. Questa “singolarità” fa dell'ANPI un luogo di valori forti e profondi che uniscono il filo della vita di tante generazioni. Tenendo per mano questo prezioso filo che le ha fatte incontrare, le donne dell’ANPI lavorano su proposte ed iniziative culturali e sociali attraverso le quali portano avanti gli ideali e i principi sanciti dalla Carta Costituzionale. Lavorando insieme si sono conosciute, confrontate e reciprocamente arricchite delle loro differenze. Attraverso le loro diverse esperienze cercano di favorire e stimolare un processo di ricomposizione e di solidarietà tra le donne, di individuazione di comuni obiettivi, di ampliamento della partecipazione attiva.

Dignità, rispetto di sé, libertà e coraggio delle proprie scelte, responsabilità verso se stesse e gli altri; difesa e potenziamento dei diritti sociali e di cittadinanza, a cominciare dal diritto al lavoro e ai servizi sociali; condivisione dei problemi e degli obiettivi da raggiungere, pari dignità tra donne e uomini: questo è ciò che si deve affermare e promuovere. In un momento di emergenza democratica, sociale e civile del Paese, come quello attuale, c’è una grande necessità della cultura, degli obiettivi, delle lotte di liberazione delle donne. Esse avvertono il bisogno di contribuire al cambiamento culturale del nostro Paese, sentono la necessità di agire in fretta per superare l'emergenza in cui si trovano, emergenza che rende l'Italia un Paese bloccato a logiche di interessi di parte. Dopo il successo del 13 febbraio, si deve andare avanti con la stessa forza e la stessa convinzione; per questo le donne dell’ANPI si sono date l'obiettivo di creare in ogni territorio una rete con le associazioni femminili, sociali e culturali, con i sindacati, con i partiti antifascisti, col volontariato, con le donne portatrici di competenze specifiche.

Questa è la nostra Associazione e questo sono le donne che ne fanno parte, e con tali convincimenti e sentimenti l’otto marzo saremo al fianco di tutte coloro che si riconoscono in questi valori.


PRESIDENZA NAZIONALE ANPI
SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
COMITATO NAZIONALE ANPI

giovedì 3 marzo 2011

Donne: la storia siamo anche noi. Grugliasco 7 Marzo ore 20.30


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l'ANPI "68 Martiri" di Grugliasco invita tutti all'iniziativa

"Donne: la storia siamo anche noi"
Lunedì 7 Marzo 2011
dalle ore 20.30
Sala consiliare del Comune
piazza Matteotti 50 - Grugliasco (TO)

La serata è rivolta a tutta la cittadinanza, in particolare ai giovani, e vuole essere uno stimolo per approfondire la tematica del ruolo della Donna durante la Resistenza fino ad arrivare al suo ruolo, antifascista e resistente, nell’attuale contesto sociale e politico, con particolare riferimento alle recenti mobilitazioni per la Dignità delle Donne che hanno colorato le piazze d’Italia al ritmo dello slogan “Se non ora quando? Adesso!”.

È tempo di ricordare e di impegnarsi affinché vi sia piena attuazione della Costituzione e per fare in modo che le pari opportunità diventino fatto compiuto, ad ogni livello.
La cittadinanza è caldamente invitata a partecipare.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Grugliasco.

Il Comitato di Sezione
ANPI "68 Martiri" Grugliasco

giovedì 24 febbraio 2011

L'ANPI risponde a Berlusconi: più rispetto per la scuola pubblica statale


Roma, 24 febbraio 2011

Oggetto: Adesione dell’ANPI Nazionale all’appello de l’Unità per la scuola pubblica

Signor Presidente del Consiglio,
i partigiani, gli antifascisti, i democratici dell’ANPI le chiedono assoluto rispetto della scuola pubblica. E’ suo dovere costituzionale valorizzarla e sostenerla, non insultarla.
E’ inammissibile il trattamento riservato a quanti, ogni giorno, con impareggiabile senso di responsabilità, dedicano la propria vita, accettando misere condizioni economiche, all’educazione dei nostri ragazzi, al loro futuro civile e professionale.
Gli insegnanti meritano parole ben diverse da un capo del governo.
L’Italia è stanca di essere maltrattata, di vedere maltrattata e minacciata la garante suprema dei suoi diritti, della sua convivenza civile, quella Costituzione nata dal sangue, dal sacrificio di donne e uomini che non hanno esitato un istante a battersi per la libertà del proprio Paese.
Rispetto, Presidente.
Rispetto.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

martedì 22 febbraio 2011

L'ANPI partecipa alle manifestazioni per la Costituzione il 12 Marzo 2011


Roma, 1 febbraio 2011

L’ANPI aderisce con piena e appassionata convinzione all’appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di “orgoglio costituzionale”.
Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione - nata dalla Resistenza - radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l’Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado.
Nell’auspicare una grande riuscita, auguriamo agli amici di Articolo 21 e al suo portavoce nazionale Giuseppe Giulietti buon lavoro.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI


Il 12 marzo in piazza per difendere la Costituzione

L'Anpi alla proposta di Articolo 21 per una manifestazione a difesa della Costituzione aveva aderito immediatamente. E lo conferma oggi che la manifestazione è stata indetta. L'Anpi il 12 marzo sarà presente al corteo che raggiungerà piazza del Popolo a Roma e in tutte (saranno decine e decine) le manifestazioni che si svolgeranno in numerosissime città. "Sarà una grande giornata di orgoglio costituzionale con il tricolore e cantando l'inno di Mameli", hanno sottolineato Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e Vincenzo Vita, senatore Pd, che hanno presentato la manifestazione.

La Presidenza e la Segreteria nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia nell'aderire alla proposta aveva inviato il seguente messaggio:

"L'ANPI - si spiega in una nota - aderisce con piena e appassionata convinzione all'appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di "orgoglio costituzionale". Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione - nata dalla Resistenza - radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l'Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado. Nell'auspicare una grande riuscita, auguriamo agli amici di Articolo 21 e al suo portavoce nazionale Giuseppe Giulietti buon lavoro".

L'adesione dell'Anpi sul sito di Articolo 21:
http://www.articolo21.org/2541/notizia/il-5-marzo-saremo-in-piazza-per-rinnovare-il.html

mercoledì 9 febbraio 2011

Sì dell'ANPI alle manifestazioni di domenica 13 febbraio


Sì dell'Anpi alle manifestazioni di domenica 13 febbraio

La Presidenza, la Segreteria e il Comitato nazionale dell’Anpi aderiscono alle manifestazioni “Se non ora quando?” organizzate per domenica 13 febbraio per pretendere dai rappresentanti delle istituzioni un comportamento adeguato allo spirito costituzionale. La mobilitazione, decisa dopo gli scandali che hanno coinvolto in prima persona il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si avrà in numerose città d’Italia.
“Le donne e gli uomini dell’ANPI sono con voi”, si sottolinea in un documento diffuso oggi. “Le ragioni che vi conducono in piazza hanno la stessa sostanza morale della decisione, sentita come necessaria da ragazze e ragazzi ventenni, di scegliere settant’anni fa tra il servilismo, l’indifferenza, l’egoistica cura della propria tranquillità e la rivolta. E’ stato il sentimento di questa necessità a fondare la Resistenza. L’integrità della persona, la dignità, la libertà intesa come scelta di responsabilità personale, sono state le motivazioni principali della lotta partigiana”.
“In tutt’altra situazione – prosegue la pr4esa di posizione - oggi viene chiesto alle italiane e agli italiani un gesto che abbia lo stesso significato. C’è un’altra Italia, e questa Italia siete voi in piazza, siamo noi. Questa Italia reclama la difesa dell’onore del nostro Paese nel mondo, la pubblica moralità senza la quale non esiste democrazia, il ritorno alla politica come partecipazione al bene comune.
Siamo dunque con voi nella richiesta della liberazione di questo Paese da una presenza che ci offende e offende l’immagine dell’Italia davanti al mondo”.

venerdì 21 gennaio 2011

L'ANPI con la FIOM CGIL il 28 Gennaio


"Diritti e lavoro sono inscindibili"
Presa di posizione della segreteria nazionale dell'Anpi sulla manifestazione Fiom-Cgil del 28 gennaio

"In occasione dello sciopero generale indetto dalla FIOM-CGIL per il giorno 28 gennaio a Roma, l’ANPI non può che ribadire la positività di ogni iniziativa tesa a sottolineare l’inscindibilità tra diritti e lavoro". Così inizia un comunicato della segreteria nazionale dell'ANPI diffuso oggi. "Il dettato costituzionale in questo ambito è netto: dignità della persona, libera rappresentanza sindacale.
Ogni manovra diretta a sovvertirlo è da condannare e contrastare".
L’ANPI - si aggiunge - fa un appello accorato - in presenza di una situazione politico-sociale al limite dell’esplosione e di una sempre più crescente involuzione antidemocratica - affinché tutti gli attori in campo, dalle forze politiche a quelle sociali, a quelle industriali, al Parlamento, al Governo in primis, colpevole di un immobilismo senza precedenti, si assumano tutte le proprie responsabilità fino in fondo e giungano a misure il più ampiamente concertate su una vicenda, la FIAT, che non può essere risucchiata da antagonismi esasperati". "È in gioco - conclude la nota della segreteria nazionale dell'ANPI - la pelle di chi lavora, di chi ha il diritto di lavorare, oltre che l’economia del Paese".

mercoledì 5 gennaio 2011

L'ANPI sulla questione FIAT


"Alla Fiat trovare soluzioni concertate"
Appello della segreteria nazionale dell'ANPI affinchè sulla vicenda Fiat si trovino "soluzioni ampiamente concertate".

"L’ANPI, custode dei valori di libertà, pace ed eguaglianza che hanno mosso l’agire coraggioso e responsabile degli antifascisti, dei partigiani e da ultimo dei padri costituenti, non può che ribadire con forza e determinazione l’inalienabilità del diritto per tutti ad un lavoro dignitoso e civile, fondamento primo della nostra Repubblica.
La Costituzione, in questo senso, fornisce un dettato chiaro e non manipolabile: condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e delle esigenze materiali dell’individuo, libera rappresentanza sindacale.
Questi sono i principi che devono guidare l’agire di coloro che in questi giorni hanno la responsabilità di decidere il futuro di migliaia di lavoratori: governo, FIAT, forze sindacali. Ogni passo che tenda a sovvertirli rischia di sovvertire lo stesso impianto democratico del Paese, che ad oggi ha sempre garantito stabilità e civile convivenza.
L’ANPI fa quindi appello affinché sia massimo lo sforzo per trovare soluzioni ampiamente concertate e affinché il necessario sviluppo economico non sia in nessun caso disgiunto dalle regole e dai diritti".

lunedì 3 gennaio 2011

Sentieri di Memoria e Cittadinanza 2011


SENTIERI DI MEMORIA E CITTADINANZA
Ciclo di incontri sulla deportazione e i campi di concentramento
Gennaio 2011


L'A.N.P.I. di Grugliasco organizza “SENTIERI DI MEMORIA E CITTADINANZA”, un percorso di avvicinamento alla Giornata della Memoria, data simbolo della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuta il 27 Gennaio 1945 da parte dell'Armata Rossa, per approfondire i temi della deportazione e dei campi di concentramento.
In particolare, l'A.N.P.I. vuole portare all'attenzione dei cittadini le "amnesie della Repubblica": la memoria dimenticata delle responsabilità italiane nella deportazione politica e razziale verso i campi nazisti, della Resistenza dei 650.000 Internati Militari Italiani che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò, dei campi di concentramento italiani, dei crimini di guerra in Africa e Jugoslavia e della bonifica etnica operata nei Balcani contro le popolazioni jugoslave.

DAI LAGER NAZISTI A BORGATA LESNA
Martedì 11 Gennaio 2011 dalle 17.00 presso l'Auditorium di via Somalia 1 a Borgata Lesna, Grugliasco.
Sarà dedicato alla deportazione politica nei campi di sterminio nazisti e alla responsabilità italiana nelle deportazioni. In particolare, si informerà la popolazione su una curiosità locale: la statua di S. Antonio da Padova presente ancora oggi sulla facciata della parrocchia di Borgata Lesna proviene dal lager nazista di Mauthausen. Dopo aver rintracciato chi l'ha portata, al tempo un ragazzo di 17 anni deportato nel lager di Mauthausen, l'A.N.P.I. lo ha invitato a raccontare la sua storia.

L’ALTRA RESISTENZA: GLI I.M.I.-INTERNATI MILITARI ITALIANI CHE DISSERO NO ALLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
Lunedì 17 Gennaio 2011 dalle 20.30 presso la sala concerti di via La Salle 4 a Grugliasco.
Sarà dedicato alla storia dimenticata di circa 650.000 internati militari italiani (IMI) catturati e deportati nei lager nazisti dopo l'8 Settembre 1943 e che si rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
Durante l'incontro sarà proiettato il video “600.000 NO”.

I CRIMINI DI GUERRA ITALIANI IN AFRICA E JUGOSLAVIA
Lunedì 24 Gennaio 2011 dalle 20.30 presso la sala concerti di via La Salle 4 a Grugliasco.
Sarà dedicato ai crimini di guerra italiani commessi in Africa e Jugoslavia, dove fu operata su vasta scala la "bonifica etnica" per sostituire i popoli barbari con la superiore razza italiana.
Durante l'incontro sarà proiettato il video “Fascist Legacy: l'eredità fascista”.

I CAMPI DI CONCENTRAMENTO ITALIANI
Lunedì 31 Gennaio 2011 dalle 20.30 presso la sala concerti di via La Salle 4 a Grugliasco.
Sarà dedicato ai campi di concentramento italiani, alla memoria completamente rimossa di oltre 100.000 jugoslavi deportati e al sostegno italiano al regime ustascia di Ante Pavelic, il quale istituì campi di sterminio dove furono eliminate tra il 1941 e il 1945 oltre 700.000 persone.
Durante l'incontro sarà proiettato il video “Gonars Memorial”.

L'A.N.P.I. affronterà così – anche in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia – la "Nuova Stagione” all'insegna dell'antifascismo militante, in continuità con la Resistenza.
Tutti gli incontri saranno introdotti dal Presidente dell'A.N.P.I. di Grugliasco, il Partigiano Antonio Falbo.
L'iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Grugliasco.
L'A.N.P.I. invita a diffondere la notizia e a promuovere la massima partecipazione.

sabato 18 dicembre 2010

Incontro d'inizio anno con brindisi Domenica 9 gennaio 2011



Incontro A.N.P.I. d'inizio anno con brindisi
Domenica 9 Gennaio 2011
ore 10.00
via La Salle 4 - Grugliasco (TO)
Sezione A.N.P.I. "68 Martiri" al 2° piano

Sarà possibile iscriversi all'A.N.P.I. (15,00 €).
Seguirà buffet e brindisi per tutti offerto dalla Sezione.

Partecipiamo numerosi!

domenica 12 dicembre 2010

Incontro di fine anno 2010 - ANPI Zona Ovest Torino



Tradizionale Incontro di Fine Anno
ANPI Zona Ovest di Torino
Sabato 18 Dicembre 2010
ore 15.00 a Givoletto (TO)
presso il Salone Polivalente in Piazza della Concordia

Sez. Intercomunale di ALPIGNANO(Alpignano-Caselette-Givoletto-La Cassa-San Gillio-Val Della Torre), Sez. di COLLEGNO, Sez. di DRUENTO, Sez. di GRUGLIASCO, Sez. di PIANEZZA, Sez. di RIVOLI, Sez. di ROSTA

Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di GIVOLETTO

Saluto di apertura: Giovanni Mattutino, Presidente Onorario della Sez. Intercomunale

Saluto di Benvenuto: Carlo Altilia, Sindaco di Givoletto

Saluto di benvenuto Luciano Rosso, Presidente della Sez. Intercomunale A.N.P.I. Alpignano: “Considerazioni ricordando Vito Bonadies”

Saluto di Giovanni Nepote, coordinatore Zona Ovest “Conoscere, difendere, attuare la Costituzione”

Intervento ufficiale dell'onorevole DIEGO NOVELLI: "Conoscere, difendere e attuare la Costituzione"

Saluto del Comandante Gino Cattaneo, Presidente provinciale e Vice Presidente A.N.P.I. Nazionale

Presiede: Prof.ssa Bianca Gaviglio, Assessore alla Cultura di Givoletto

Con la partecipazione degli alunni della Scuola Elementare di Givoletto

Interverrà il Coro Piccola Armonia di Alpignano

Rinfresco e brindisi di fine anno, offerto dalle sezioni A.N.P.I. Zona Ovest di Torino

domenica 5 dicembre 2010

Giuramento della Garda 2010


La Sezione A.N.P.I. "68 Martiri" di Grugliasco parteciperà alle iniziative per ricordare il Giuramento della Garda dell'8 Dicembre 1943.

Lunedì 6 Dicembre 2010
San Giorio di Susa, presso il Centro Polivalente

Ore 21.00
Conferenza dibattito: "Una nuova primavera: gli scioperi del '43"

intervengono: Mauro Sonzini, Bruno Alpe, Alberto Tridente

Martedì 7 Dicembre 2010

Chianocco, frazione Vernette, presso la birreria "il Cotonificio"

Ore 21.30

Proiezione del filmato: "La Resistenza in Valle Susa e Val Chisone"
Ore 22.00 Dibattito: "La Garda: l'attualità di un giuramento"
Ore 23.00
Concerto "Fratelli senza paura" dei Fratelli di Soledad

Mercoledì 8 Dicembre 2010
San Giorio di Susa

Ore 9.30
ritrovo in piazza Giordano Velino a
Ore 10.30
Alzabandiera al Parco della Memoria - Frazione Garda
Saluto del Sindaco di San Giorio, Danilo Bar

Orazione ufficiale del Presidente Comunità Montana Valle Susa e Sangone, Sandro Plano
Canzoni partigiane sulle corde di una chitarra, gruppo Le Malecorde
Ore 13.00
Incontro conviviale presso il ristorante "La Balma"

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà in piazza 5 Martiri e/o Centro Polivalente di San Giorio

Partecipiamo numerosi!

domenica 21 novembre 2010

Nuovo Direttivo per l'ANPI di Grugliasco


La Sezione A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Grugliasco “68 Martiri”, essendosi riunita al XV Congresso di Sezione in data 6 Novembre 2010 presso la propria sede in via La Salle 4 a Grugliasco, a norma degli artt. 16, 17 e 18 dello Statuto Nazionale, ha deliberato la composizione del nuovo Comitato di Sezione (18 componenti totali):

1. Antonio Falbo
2. Antonio Bauducci
3. Benigno Prevosto
4. Giorgio Tecchiati
5. Giuseppe Serra
6. Raimondo Lisotto
7. Vincenzo Porcelli
8. Antonino Degortes
9. Piero Bergamasco
10. Fulvio Grandinetti
11. Gloria Fabbri
12. Silvio Vaudagnotto
13. Gabriele Pace
14. Alessia Teofilo
15. Fabrizio Grandinetti
16. Emanuele Gaito
17. Giuseppe La Gamma
18. Raffaele Bianco


Riunitosi in data 21 Novembre presso la propria sede in via La Salle 4 a Grugliasco, a norma degli artt. 18 e 19 dello Statuto Nazionale, il nuovo Comitato di Sezione ha nominato al proprio interno le seguenti cariche direttive (6 componenti totali):

Presidente: Antonio Falbo, Partigiano
Vicepresidente Vicario: Fulvio Grandinetti, Antifascista
Vicepresidente: Gloria Fabbri, Antifascista
Vicepresidente: Antonio Bauducci, Antifascista
Segretario: Alessia Teofilo, Antifascista
Tesoriere: Giorgio Tecchiati, Antifascista

Delegati al Congresso Provinciale:
1. Antonio Falbo
2. Antonio Bauducci
3. Gloria Fabbri
4. Fulvio Grandinetti

Invitati al Congresso Provinciale:
1. Fabrizio Grandinetti
2. Gabriele Pace
3. Alessia Teofilo
4. Silvio Vaudagnotto


La Nuova Stagione dell'ANPI prosegue riconoscendo anche negli organi dirigenti il ruolo di tre giovani - tra cui due donne - che si sono distinti negli ultimi anni per la militanza e l'impegno profuso per la Sezione.
L'attività dell'ANPI proseguirà dunque per trasmettere la memoria della cultura della Resistenza e dell'Antifascismo e per attuare la Costituzione della Repubblica nata dalla Resistenza.