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giovedì 15 settembre 2011

Giovani dell'ANPI alla Garibaldeide dal 23 al 25 Settembre 2011



Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Comitato Nazionale ANPI, il Coordinamento Regionale ANPI della Sardegna, con la collaborazione della Fondazione Giuseppe Di Vittorio, hanno organizzato, dal 23 al 25 settembre p.v., una

Garibaldeide

nei luoghi dell’esilio sardo dell’eroe dei due mondi: l’isola della Maddalena e Caprera. Un viaggio formativo - che coinvolgerà delegazioni di giovani dell’ANPI da tutta Italia - alla scoperta di un protagonista del Risorgimento e delle battaglie per i diritti dei popoli.
L'incontro tra i giovani avrà il valore umano della conoscenza, sarà occasione di un interscambio culturale e politico, consentirà la possibilità di costruzione di fruttuosi rapporti all'interno dell'Associazione.

PROGRAMMA

Venerdì 23 settembre
Arrivo dei partecipanti all’aeroporto di Olbia, trasferimento all’isola della Maddalena, sistemazione in hotel e illustrazione del programma.

Sabato 24 settembre 
Mattina - Visita ai cippi garibaldini dell’Isola della Maddalena; convegno nella Sala Consiliare del Comune della Maddalena: saluti del Sindaco della Maddalena, Angelo Comiti, del Presidente della Provincia di Olbia-Tempio, Fedele Sanciu, e di Luciano Guerzoni, Vice Presidente Nazionale Vicario dell’ANPI.
- I Sessione: conferenza su “Garibaldi e il Risorgimento” tenuta dal prof. Manlio Brigaglia.
-  II Sessione: conferenza sul “Lavoro nei 150 anni dell’Unità d’Italia” e su “Garibaldi protagonista delle lotte per i diritti dei popoli” tenuta da Carlo Ghezzi, Presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio e componente del Comitato Nazionale ANPI.
Pomeriggio – Isola di Caprera: visita al Museo Garibaldino e alla Casa di Garibaldi alla presenza e con racconti e testimonianze della professoressa Annita Garibaldi Jallet, pronipote dell’eroe dei due mondi.   

Domenica 25 settembre
Gita in barca (con pranzo a bordo) per l’arcipelago della Maddalena con visita alle isole.

La delegazione dell'ANPI Nazionale che parteciperà all'iniziativa sarà formata da: Luciano Guerzoni, Vice Presidente Nazionale Vicario ANPI,  Marisa Ferro e  Andrea Liparoto della Segreteria Nazionale ANPI, Marcello Basso, Piero Cossu e Carlo Ghezzi del Comitato Nazionale ANPI.
Saranno inoltre presenti  Francesco Pranteddu, Coordinatore Regionale ANPI Sardegna, Domenico Piccinnu, Presidente del Comitato Provinciale Olbia -Tempio. 


Il senso di un'iniziativa garibaldina
di Andrea Liparoto, Segreteria Nazionale ANPI

L’ANPI e Garibaldi. Un rapporto antico, fecondo, quasi inevitabile, che la nostra Associazione intende rinnovare, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, con una iniziativa nazionale rivolta ai giovani.
Una “Garibaldeide” di 3 giorni, dal 23 al 25 settembre, che toccherà i luoghi dell’esilio sardo del Nostro: La Maddalena e Caprera. Un viaggio formativo organizzato dal Comitato Nazionale ANPI, dal Coordinamento Regionale ANPI della Sardegna con la collaborazione della Fondazione Giuseppe Di Vittorio.
Riattraversare Garibaldi, dunque. E con i giovani. Perché? II Generale dei generali non smette di essere presente. Nelle ufficialità più disparate, nelle intenzioni più umili, in rumorose iniziative libertarie. I motivi di tanta sequela, quand’anche solo sognata, sono legati a slanci impareggiabili. Italiano, si batteva nel 1840 per I’indipendenza uruguayana, inventando una schiera di audaci in camicia rossa. Difendeva fino allo stremo, e con illustri prodezze d’armi, la Repubblica Romana.
Capeggiava un battaglione di volontari di varie estrazioni – che al nome di Giuseppe Garibaldi letteralmente impazzivano di coraggio – per andare a liberare una Sicilia oppressa dal giogo di una monarchia rozza e oppressiva: la leggendaria impresa dei Mille. C’è di più, non si arricchì. Non pronunciò promesse di convenienza, scorrazzava per il globo per puro altruismo, la libido della carriera non gli apparteneva. E non pretese riconoscimenti. Non gli vennero nell’immediato. All’atto della consegna del Sud, nel celebre incontro di Teano, fu invitato a mettersi da parte. Quella testa “calda” alla nazione non serviva più. E lui obbedì. Ma non scomparve, richiesto a destra e a manca: lo chiamò anche Lincoln. “Uomo della libertà, uomo dell’umanità” lo considerava Victor Hugo.
Un mito – il “Che Guevara dell’800” – che persevera ancora oggi. II suo nome è variamente marchiato in 6.000 comuni d’Italia. Quasi ogni paese ha una statua che lo raffigura. I giovani sono i suoi più accalorati fedeli. Era, d’altronde, inimmaginabile il contrario. Garibaldi odiava le prosopopee. C’era da liberare, e partiva. Uno che parte così non può che ispirare fiducia immediata e brama di farsi liberatore negli spiriti in formazione. È statistica: delle tante pagine di storia impartite nelle aule, una sola non ha mai subito il disonore della polvere: le imprese garibaldine. Schiere di società di sondaggi (Makno, Doxa, Rq, tra le altre) da sempre sono impegnate a tirare le fila della passione dei ragazzi per il Nostro. II risultato è scontato, anche perché oltretutto Garibaldi non mancava di abilità comunicative. Aveva fotografi al suo seguito, che lo ritrassero in pose accattivanti sostenute da avanguardistici blue jeans. Nutriva un culto di sé abbastanza spropositato, cosa che non guasta se può affascinare e indurre a muovere passi di lotta, anche minimi. Ha camminato quel nome, quell’epopea nel tempo. Una parte consistente della Resistenza lo portava come vessillo: le Brigate Garibaldi. Ebbe a scrivere Arrigo Boldrini, Presidente Nazionale dell’ANPI per oltre 60 anni, in un passaggio di un suo articolo pubblicato su Patria Indipendente: «In verità Garibaldi dette un contributo importante per la formazione di una coscienza nazionale, senza la quale non avrebbe potuto svilupparsi, durante la Resistenza, una politica sorretta da profondi ideali di giustizia, di libertà, di progresso e di pace». II suo volto era sulle bandiere dei partigiani, la “purezza”, il disinteresse del suo agire nei loro cuori. II suo nome, poi, è “politico”, da sempre arruolato in tutte le realtà partitiche: è stato garibaldino il PSI, il PCI, il Partito Radicale, il Partito Repubblicano. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Fa comodo un Garibaldi in famiglia. Politico fu anche lui. Nel giovane Parlamento italiano battagliava, poco seguito. Sempre concreto, non aveva velleità da palcoscenico: alla Camera dei Deputati ci sono depositati ben 17 progetti per porre rimedio alle tracimazioni del Tevere. «Voleva rifare il Tevere, dopo aver fatto I’ltalia» ha raccontato in una intervista una sua pronipote. Ebbe tra I’altro grandi intuizioni politiche. Immaginò un futuro che oggi appare come I’uovo di Colombo: gli Stati Uniti d’Europa. Quindi si schierò con la Comune di Parigi nel 1871 e con la Prima Internazionale. II suo fattivo sostegno ai primi esperimenti di forme organizzate della classe lavoratrice può annoverarlo tra gli antesignani del movimento operaio.
Un uomo completo, verrebbe da dire - seppure forse manipolati da un eccesso di considerazione – un grande italiano, contro cui comunque c’è chi non smette di inveire. Qualcuno ancor oggi gli dà del militare improvvisato, inconcludente e nocivo in alcuni casi, nonché del pessimo politicamente. Ma i risultati sono lì a parlare. Non occorrono apologie. Garibaldi parla da sé. Come parlano i tanti segni lasciati nel tempo. In chi oggi lo fissa nelle corde di piccoli e grandi impegni civili, in chi ancora prende appunti nella coscienza leggendo la sua storia.
Giuseppe Garibaldi scorre negli anfratti dei continenti, nelle intelligenze più sensibili, umanitarie, eticamente non inquinate. Ha tanti nomi e tanto futuro ancora.
Per tutto questo andremo di nuovo ad incontrarlo con i nostri ragazzi.

mercoledì 9 marzo 2011

12 Marzo 2011: Salviamo la Costituzione!



Salviamo la Costituzione
Mobilitazione nazionale per la difesa e l'attuazione
della Costituzione della Repubblica, nata dalla Resistenza

Sabato 12 Marzo 2011
Torino, Piazza Castello
ore 14.00-17.00

Il 24 febbraio è iniziata la mobilitazione per la manifestazione a “Difesa della Costituzione” a Torino. A Torino sono programmate due iniziative: la prima è la manifestazione “A Difesa della Costituzione” in piazza Castello alle ore 14,00, e la seconda è “Stasera leggiamo… la Costituzione” nella casa Umanista alle ore 21,00. Gabriella Mazzoni ha dato il via all’organizzazione della manifestazione e altre due cittadine si sono aggiunte per dare man forte. L’attività “Stasera leggiamo… la Costituzione” è organizzata da Paolo Riva e CONEXION - Pubblicazione della Convergenza delle Culture di Torino. Queste attività sono la risposta di Torino all’appello arrivato da Roma, da Articolo 21, per dare voce e volto allo scontento di chi sa che la costituzione è un bene pubblico e che va tutelato, e soprattutto che va attuata.

Alla manifestazione interverranno (in odine alfabetico) Angelo d'Orsi, Daniele Contardo, Paolo Riva, Raphael Rossi, Tommaso De Luca e tutti i cittadini che lo vorranno. E per fare bella la piazza e la manifestazione si chiede a tutte e a tutti di portare la bandiera italiana, palloncini gonfiati nei colori verde, bianco e rosso e la Costituzione.


Non solo interventi... La manifestazione inizirà in piazza Castello e di lì si partirà in con corteo per via Garibaldi fino a piazza Statuto, poi si ritorna a piazza Castello rifacendo lo stesso percorso.

Adesioni alla manifestazione in piazza Castello (in ordine alfabetico):

* *ogni singola persona, Cittadine e Cittadini
* Acmos
* Agende Rosse - Torino
* Anpi
* ASAPI
* Benvenuti in Italia
* Cgil Torino
* Cisl Scuola Torino e Piemonte
* Comitato Piemontese e Valdostano "Salviamo la Costituzione"
* Cultura Alternativa
* Fiap ( (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)
* Fiom – Cgil
* Forum Regionale per l’Educazione e la Scuola
* Giustizia e Libertà - Torino
* InMovimento Torino
* Terra del fuoco

venerdì 12 febbraio 2010

ANPI Nazionale: 1° Maggio 2010 a Portella della Ginestra per l'Antifascismo e l'Antimafia


Il dovere della memoria, il futuro dei diritti: l’antifascismo e la lotta alla mafia per la prima volta insieme il 1° Maggio a Portella della Ginestra

Portella della Ginestra ha ancor oggi il volto e il sangue di una generazione disperata, privata di diritti, lavoro e democrazia.
Ha il profilo inquietante di un emblematico buco nero della giustizia, della responsabilità collettiva, istituzionale. Politica. La prima strage nell’era repubblicana.
Tra i monti di Portella si intrecciano storie diverse: da un lato ambienti deviati dello Stato che si coniugano agli interessi degli agrari, della mafia e del banditismo in un unico progetto reazionario e criminale. Dall’altro i lavoratori della terra, in festa per il 1° maggio, con il cuore pieno di ansia di progresso e la voglia di cambiare il loro mondo. Il fuoco assassino spegne la vita di 12 di loro e tenta di cancellarne le speranze.
Portella della Ginestra ha passato, e reclama futuro.
Il 1° maggio 2010, 63 anni dopo, per la prima volta nella tradizione delle iniziative commemorative, la lotta alla mafia s’incontrerà con l’antifascismo e la Resistenza: nel corteo e sul palco degli interventi accanto alla CGIL, ci sarà l’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Il segno, il simbolo di un impegno comune: la memoria diffusa del sacrificio più alto, la libertà, il lavoro, la dignità. E il loro domani.
Per un’Italia migliore. Delle radici: Resistenza, Costituzione, Democrazia.

A.N.P.I. Nazionale
CGIL Palermo

lunedì 7 dicembre 2009

ANPI Nazionale: Manifestazione contro il razzismo, in ricordo delle vittime delle leggi razziali e della barbarie nazifascista



Gli antifascisti hanno buona memoria.
Manifestazione nazionale contro il razzismo, in ricordo delle vittime delle leggi razziali e della barbarie nazifascista.


Siamo un popolo che ha radici nell’emigrazione. Ne conosciamo la storia, l’urgenza. Il dolore del distacco, l’accoglienza sospettosa, denigratoria. Persecutoria.
Siamo un popolo che ha subito l’assurdità e la violenza di un regime. Un regime che ci ha imposto la guerra e l’oppressione straniera, strappandoci la libertà e la parola per esprimerla.
Un regime che ci ha imposto per legge l’odio razziale.
Siamo un popolo che ha perso i suoi figli migliori, per reagire e riconsegnarci a una possibile storia migliore: democrazia, diritti, pace.
Chi ci governa sembra aver perso la memoria.
E tra noi c’è chi con un silenzio cieco, distratto, anche codardo sta trascorrendo indifferente giorni d’abominio.
Aprono galere per i mendicanti di pane e libertà. Li respingono alla morte quando chiedono accoglienza. Improvvisano squadre notturne per scovarli. Li denunciano quando hanno bisogno di cure.

Siamo un popolo che, contro tutto questo, ha il dovere di reagire.
Gli antifascisti hanno buona memoria.
L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dà a questo popolo appuntamento per ritrovare la strada. Insieme. E con la Resistenza e la Costituzione lavorare per il futuro.


Incontriamoci a Mirano (Venezia), Piazza Martiri, sabato 12 dicembre, alle ore 15.

Mirano, tra il 25 luglio 1943 e il 27 aprile 1945: 15 partigiani, per lo più sotto i 23 anni, cuori di libertà, vengono trucidati.
Vogliamo ripartire da qui.

sabato 28 novembre 2009

Donne, Antifascismo, Democrazia: l'A.N.P.I. ricorda Nilde Iotti a 10 anni dalla sua scomparsa



“Donne, antifascismo e democrazia”
Dalla memoria al futuro, ricordando Nilde Iotti

Campagna nazionale dell’ANPI

Interverranno: ELETTA BERTANI, MARISA OMBRA, MARISA RODANO, LIVIA TURCO

Condurrà: CONCITA DE GREGORIO (direttore de l’Unità)

Saranno presenti personalità del mondo politico, culturale e sindacale


Sabato, 28 novembre 2009 • ore 15,00

Palazzo Valentini • Aula del Consiglio Provinciale •

via IV Novembre, 119 • Roma
Per l'ANPI di Grugliasco, convocata dal Comitato Provinciale, è presente Laura Antiquario.