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giovedì 27 aprile 2017

Ancora fischia il vento + Percorso della memoria in ricordo dei 68 Martiri di Grugliasco


ANCORA FISCHIA IL VENTO!
Sui passi dei 68 Martiri di Grugliasco...


Sabato 29 APRILE 2017 h 15.00
GRUGLIASCO – Cappella San Grato (Salone AGAMUS)
Ingresso da via La Salle 4


Presentazione del libro
“Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli”

sulla storia della celebre canzone partigiana italiana

insieme all'autrice
Donatella Alfonso
giornalista di Repubblica


con concerto acustico di canti partigiani del gruppo
“Le Stelle Rosse”


Coordina
Fulvio Grandinetti
Vicepresidente ANPI Grugliasco


A seguire: h 17.00 Percorso della Memoria e della Pace, passeggiata sui luoghi della Resistenza di Grugliasco (partenza e ritorno in piazza 66 Martiri)animata con letture e testimonianze sulla Resistenza e la Pace

Chi sono i 68 Martiri di Grugliasco e Collegno?
I cittadini si ricordano ancora questa storia avvenuta sul loro territorio 70 anni fa?
Da dove arrivava la colonna motorizzata nazifascista che ha compiuto la strage?
Era composta solo da tedeschi o c'erano anche italiani al suo seguito?
In quali punti della città sono stati uccisi i 68 Martiri e dove sorgono i monumenti che li ricordano?
Dove sono stati tenuti prigionieri i partigiani e i civili rastrellati a Grugliasco e Collegno?
Quanti si sono salvati dalla fucilazione e come?
Ci sono stati cittadini grugliaschesi che hanno aiutato i nazifascisti a compiere la strage?
Perché è importante continuare a tramandare la storia dei 68 Martiri?

LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE
 

Info: anpi.grugliasco@gmail.com www.anpigrugliasco.blogspot.com

domenica 22 novembre 2015

Storie di uomini, donne e confini + Festa apertura tesseramento ANPI 2016

 
 
La Sezione ANPI "68 Martiri di Grugliasco apre il tesseramento ANPI 2016 con un'iniziativa di restituzione cittadina dei militanti che in agosto si sono recati a Ventimiglia portando solidarietà umana e materiale ai migranti, consegnando beni di prima necessità al Presidio No Borders, poi sgomberato dalle istituzioni con ruspe e manganelli a fine settembre.
"A distanza di 70 anni, ancora oggi la situazione ci chiede di non abbassare la guardia, dando continuità e coerenza al nostro impegno; ma perché tutto ciò possa tuttavia realizzarsi, occorre che la continuità dell’ANPI sia sempre più affidata a componenti delle generazioni più giovani. [...] I giovani sono sensibili alle mobilitazioni per la pace e per la tutela delle libertà democratiche, per le manifestazioni contro il razzismo e contro le organizzazioni nazifasciste: altro che mondo giovanile senza volto! [...] Le nuove generazioni devono lottare per difendere i valori fondamentali di una esistenza vissuta nel rispetto della dignità umana. [...] Dobbiamo smettere di pensare alla Resistenza solo come al movimento che conquistò in quegli anni libertà, pace e democrazia; dobbiamo pensarla come una necessità interiore, un bisogno primario di qualsiasi essere umano che voglia vivere nel rispetto di se stesso e degli altri." [Antonio Falbo, Partigiano e Presidente ANPI "68 Martiri" Grugliasco, stralci dalla relazione tenuta in occasione del XV Congresso di Sezione il 6/11/10]
Invitiamo alla partecipazione, per approfondire insieme i temi proposti e renderci tutti più consapevoli sulla natura e le potenzialità dell'impetuoso rinnovamento che l'ANPI sta vivendo in questi anni.
Antifascismo è anche Antirazzismo: la Resistenza continua!
Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco

Storie di uomini, donne e confini +
Festa di apertura tesseramento ANPI 2016


Sabato 28 Novembre 2015
dalle h 17.45 alle h 23.00

Grugliasco, via La Salle 4 - sede ANPI 2° piano


• h 17.45: incontro e dibattito con Comitato Solidarietà Rifugiati e Migranti di Torino e restituzione della Sezione riguardo l’esperienza al presidio No Borders di Ventimiglia ad agosto
• h 19.45/20.00: cena (a breve i dettagli!)
• h 21.00: concerto acustico de Le Stelle Rosse e dei ResiDuo fisso X.0


Il 13 agosto siamo stati al presidio “No Borders” presso la frontiera bassa tra Italia e Francia a Ventimiglia. Abbiamo portato cibo, abiti, beni di prima necessità a chi da giugno resisteva al grido di “we are not going back” alle assurde politiche europee che hanno portato alla chiusura di una frontiera che di fatto da anni non esisteva più e alla sostanziale riduzione a merce dell’essere umano, merce da bloccare e respingere a proprio piacimento.
Non crediamo nell’assistenzialismo. Abbiamo portato un piccolo contributo in solidarietà ad una realtà di lotta spontanea, autogestita e soprattutto determinata. Abbiamo accolto con rabbia ma purtroppo senza stupore la notizia dello sgombero del presidio a settembre.

In questo periodo storico contrassegnato dalla paura del diverso, alimentato tra le altre cose da un continuo bombardamento mediatico, crediamo fortemente nell’importanza della discussione e del confronto per guardare oltre il muro del pregiudizio: i confini non sono solo quelli materiali e geografici, ma soprattutto quelli nella mentalità di chi riconosce nel migrante e nel diverso nel senso più ampio del termine una minaccia.

Ripudiamo il razzismo e la (anti)politica di chi incita all’odio parlando di sicurezza, invasione, degrado: sappiamo bene che l’unico vero degrado c’è quando viene calpestata la dignità umana, che non ha lingua, frontiere o colore della pelle.
Disprezziamo profondamente chi specula e lucra sulle vite dei migranti (come dimostrato dall’inchiesta Mafia Capitale) e i governi guerrafondai che con le nostre tasse esportano bombe e distruzione salvo poi chiamarle “democrazia”.


https://exmoi.wordpress.com/about/
https://www.facebook.com/lestellerosse/?fref=ts
https://www.facebook.com/ResiDuo-Fisso-X0-923914731004769/?fref=ts
http://anpigrugliasco.blogspot.it/
https://www.facebook.com/anpi.grugliasco

domenica 11 dicembre 2011

42° anniversario della strage neofascista di Piazza Fontana


Luna Rossa
Parole e musica di Claudio Bernieri (1971), incisa poi dagli Yu Kung nell'album "Pietre della mia gente" (1976), interpretata anche dalla Banda Bassotti nell'album "Avanzo de cantiere" (1995) con una variante sul finale ("la classe operaia continua la sua lotta") e con il titolo "Luna Rossa". 

Il pomeriggio del 12 Dicembre 
in piazza del Duomo ce l'avete illuminato 
ma in via del Corso non ci sono le luci 
per l'Autunno caldo il comune le ha levate. 

In piazza Fontana il traffico è animato 
c'è il mercatino degli agricoltori 
sull'autobus a Milano in poche ore 
la testa nel bavero del cappotto alzato. 

Bisogna fare tutto molto in fretta 
perché la banca chiude gli sportelli 
oh come tutto vola così in fretta 
risparmi gente tutto così in fretta. 

No, no, no, non si può più dormire 
la luna è rossa, è rossa di violenza 
bisogna piangere i sogni per capire 
che l'unica giustizia borghese si è spenta.

Scende Dicembre sopra la sera 
sopra la gente che parla di Natale 
se questa vita avrà un futuro 
metterò casa potrà anche andare. 

Dice la gente che in piazza Fontana 
forse è scoppiata una caldaia 
là nella piazza sedici morti 
li benediva un cardinale. 

No, no, no, non si può più dormire 
la luna è rossa, è rossa di violenza 
bisogna piangere i sogni per capire 
che l'unica giustizia borghese si è spenta. 

Notti di sangue e di terrore 
scendono a valle sul mio paese 
chi pagherà le vittime innocenti? 
chi darà vita a Pinelli il ferroviere. 

Ieri ho sognato il mio padrone 
a una riunione confidenziale 
si son levati tutti il cappello 
prima di fare questo macello 

No, no, no, non si può più dormire 
la luna è rossa, è rossa di violenza 
bisogna piangere i sogni per capire 
che l'unica giustizia borghese si è spenta. 

Sulla montagna dei martiri nostri 
tanto giurando su Gramsci e Matteotti 
sull'operaio caduto in cantiere 
su tutti i compagni in carcere sepolti. 

Come un vecchio discende il fascismo 
succhia la vita ad ogni gioventù 
ma non sentite l'urlo sulla barricata 
la classe operaia lo aspetterà armata.

No, no, no, non si può più dormire 
la luna è rossa, è rossa di violenza 
bisogna piangere i sogni per capire 
che l'unica giustizia borghese si è spenta. 


No, no, no, non si può più dormire 
la luna è rossa, è rossa di violenza 
bisogna piangere i sogni per capire 
che l'unica giustizia borghese si è spenta.