mercoledì 28 febbraio 2018
Nome di Battaglia Donna: le donne che lottano per la Libertà
La Sezione ANPI "68 Martiri" di Grugliasco organizza la proiezione del film:
NOME DI BATTAGLIA DONNA.
Il racconto corale delle donne che hanno lottato per la Libertà.
di Daniele Segre
Martedì 6 Marzo 2018 h 21.00
Grugliasco, via San Rocco 24
sala AUSER del centro civico "Nello Farina"
Saranno presenti il regista e la Partigiana Combattente Maria Airaudo della 105° Brigata d'Assalto Garibaldi, zona di operazione Val Pellice.
Ingresso libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.
L'iniziativa si svolge nell'ambito della Giornata Internazionale della Donna 2018 in collaborazione con l'Assessorato alle pari opportunità della Città di Grugliasco.
venerdì 9 febbraio 2018
COMUNICATO DI SEZIONE: ANDIAMO A MACERATA, QUESTO E' IL MOMENTO DI ESSERE PARTIGIANI!
Grugliasco, 9 febbraio 2018
COMUNICATO DI SEZIONE: ANDIAMO A MACERATA, QUESTO E' IL MOMENTO DI ESSERE PARTIGIANI!
"Finché ci sarà un solo fascista in Italia, non potremo considerarci un Paese civile, ricordatevelo".
[Norberto Bobbio]
Esprimiamo il nostro più profondo sgomento nell'apprendere che la Segreteria ANPI Nazionale, insieme a CGIL, ARCI e Libera, ha dichiarato l'assenza dell'Associazione alla manifestazione antifascista di Macerata.
Per noi è difficile comprendere il senso della decisione nazionale, non ne condividiamo né la sostanza e né la forma, soprattutto nell'attuale contesto sociale e politico: esiste un tempo in cui esserci significa fare la differenza e se c'è un momento per essere partigiani, dopo la tentata strage per mano fascista di sei persone, è questo.
A chi giova spaccare un fronte unitario antifascista e democratico?
La Costituzione e il dovere civile di manifestare solidarietà alle vittime del terrorismo fascista vengono prima dei divieti ministeriali, delle circolari del prefetto e delle assurde e pericolose richieste istituzionali di "silenzio" e "tranquillità": abbiamo il dovere di partecipare e di chiamare a raccolta tutti gli antifascisti, nella loro variegata pluralità, contro ogni forma di fascismo e razzismo, oggi a Macerata e domani in tutta Italia!
In nessun Paese dopo un attentato terroristico si vieta di manifestare solidarietà, la risposta deve essere di partecipazione inclusiva e non di silenzio: in Italia questo sembra difficile quanto definire un fascista nostalgico del Duce per quello che è, un terrorista criminale razzista e assassino.
Non possiamo neppure accettare il divieto di manifestazione ai cortei antifascisti imposto dal governo, quando in tante città d'Italia, da anni, nell'anniversario del Trattato di Pace siglato tra gli Alleati e l'Italia il 10 febbraio 1947 sfilano centinaia di cortei neofascisti paramilitari in memoria dei “camerati morti nelle foibe”: ancora una volta i fascisti saranno contrastati esclusivamente da tante compagne e tanti compagni attivi sui territori, anziché dalle istituzioni democratiche, che dovrebbero rispettare la Costituzione antifascista.
Rifiutiamo oggi, come rifiutammo a Genova nel 1960, la narrazione dominante che vorrebbe descrivere la situazione come il contrasto tra due fazioni opposte ed estremiste, quindi posizionate sullo stesso piano, e il governo quale terza parte neutrale che garantisce l'ordine e la sicurezza dei cittadini.
Fascismo e antifascismo non stanno sullo stesso piano, questo è inaccettabile: ancora più grave è che ad affermarlo siano le istituzioni repubblicane.
Concordiamo con le compagne e i compagni della Sezione di Bussoleno-Chianocco-Foresto: "se a Macerata, un fascista ha potuto impunemente presentarsi alle elezioni con il partito razzista e xenofobo Lega Nord, scorrazzando impunito nelle varie scorribande organizzate dai fascisti di Casapound, è perchè gli si è lasciato il tempo e lo spazio di farlo. Se ha poi potuto armarsi e girare sparando dalla sua auto verso le persone di pelle diversa dalla sua, è per lo stesso spazio in precedenza concessogli. Se oggi dobbiamo assistere alle vergognose rivendicazioni dei suoi camerati fascisti e razzisti che lo glorificano e lo onorano tramite striscioni e comunicati, è per lo stesso motivo."
Invece le istituzioni democratiche permettono ai neofascisti di organizzarsi, svolgere iniziative e addirittura candidarsi alle elezioni: questo clima di indifferenza, quando non di connivenza, da parte delle istituzioni è insopportabile.
Compagne e compagni, andiamo tutti a Macerata, là è il nostro posto oggi! Non possiamo permetterci di dividere il fronte antifascista, dobbiamo resistere alla barbarie del nazifascismo, il momento di esserci è ora perché questo è il nostro ruolo storico, a questo serve la gloriosa Associazione Nazionale Partigiani d'Italia!
Se promuovessimo sui territori relazioni ed esperienze di militanza antifascista unitaria, fatta di partecipazione popolare e democrazia dal basso, contribuiremmo a ricostruire quei rapporti di forza sociali che costituiscono l'autentica difesa democratica e il motore del vero cambiamento. Forse, se riuscissimo a svegliarci dal "torpore democratico" nel quale abbiamo vissuto fino a oggi, scopriremmo che i fascisti sono tornati perché siamo noi ad avere abbandonato il campo e che già molti altri stanno lottando contro il nostro nemico comune. Uniamo le forze anziché disperderle.
La Presidenza, la Segreteria e il Comitato Nazionale ANPI sappiano che queste critiche sono frutto di un serrato e acceso confronto interno al Comitato di Sezione e dopo aver raccolto diverse opinioni da parte degli iscritti: ribadiamo il nostro pieno sostegno alla Presidente Nazionale Carla Nespolo per muovere ogni azione di contrasto ai nuovi fascismi ad ogni livello (culturale, sociale, educativo, politico e istituzionale) e diamo la nostra massima disponibilità operativa per una nuova grande manifestazione unitaria nazionale contro il fascismo, che includa tutte e tutti.
Intanto inviamo solidarietà alle vittime del terrorismo fascista.
Tutti in piazza, oggi - domani - sempre, con le bandiere partigiane e tanta passione, schiena dritta e in alto i cuori: ORA E SEMPRE RESISTENZA!
Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco
mercoledì 7 febbraio 2018
Giorno del ricordo: convegno nazionale a Torino sabato 10/02/2018
Invitiamo a partecipare e diffondere.La nostra Sezione ANPI "68 Martiri" di Grugliasco ha aderito all'iniziativa e supportato gli organizzatori nella diffusione.
L'ANPI Regionale del Piemonte parteciperà ai lavori del convegno e ha invitato ai vari Comitati Provinciali alla partecipazione e alla diffusione tra gli iscritti. I Partigiani Angelo Del Boca, Umberto Lorenzoni e Lidia Menapace, così come la Presidente del Comitato Nazionale ANPI Carla Nespolo, invieranno un messaggio di saluto.
Al convegno sarà possibile firmare l'appello nazionale "Mai più fascismi".
Invitiamo tutte le compagne e i compagni dell'ANPI a essere presenti per partecipare a questo importante appuntamento di alto valore civile e di carattere formativo, utile per comprendere le conseguenze dell'istituzione del "giorno del ricordo" Legge 92/2004, con il quale la Repubblica Italiana ha ufficialmente riconosciuto centinaia di nazifascisti come "patrioti" da onorare.
L'ANPI Regionale del Piemonte parteciperà ai lavori del convegno e ha invitato ai vari Comitati Provinciali alla partecipazione e alla diffusione tra gli iscritti. I Partigiani Angelo Del Boca, Umberto Lorenzoni e Lidia Menapace, così come la Presidente del Comitato Nazionale ANPI Carla Nespolo, invieranno un messaggio di saluto.
Al convegno sarà possibile firmare l'appello nazionale "Mai più fascismi".
Invitiamo tutte le compagne e i compagni dell'ANPI a essere presenti per partecipare a questo importante appuntamento di alto valore civile e di carattere formativo, utile per comprendere le conseguenze dell'istituzione del "giorno del ricordo" Legge 92/2004, con il quale la Repubblica Italiana ha ufficialmente riconosciuto centinaia di nazifascisti come "patrioti" da onorare.
Circolo ARCI Caffè Basaglia
Torino, via Mantova 34
Torino, via Mantova 34
Fraterni saluti
Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco
Al convegno sono previsti gli interventi di Bruno Segre, Umberto "Eros" Lorenzoni, Angelo Del Boca, Angelo D'Orsi, Alessandro "Sandi" Volk, Gabriella Manelli, Marco Barone, Nicola Lorenzin, Davide Conti, Claudia Cernigoi, Alessandra Kersevan.
A seguire dibattito.
Promuovono:
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia Onlus
rivista Historia Magistra
Hanno aderito finora:
ANPPIA (Ass. Naz. Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) nazionale e sezioni di Torino, Genova e Cuneo
comitati ANPI (Ass. Naz. Partigiani d'Italia) Regione Piemonte e Province di Treviso e Brescia, sezioni ANPI di Grugliasco (TO), sez. Chivasso (TO), sez. Montebelluna A. Boschieri "D'Artagnan"(TV), sez. Casale Monferrato (AL), sez. Avigliana (TO), sez. Bassi Viganò Milano, sez. Valle Elvo e Serra “Pietro Secchia” (BI)
AICVAS (Ass. Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna)
CIVG (Centro Iniziative Verità e Giustizia)
Centro Studi Italia-Cuba
Comitato di lotta antifascista antimperialista e per la memoria storica (Parma)
Redazione di Marx21.it
Casa Rossa Milano
Comitato contro la guerra Milano
lunedì 5 febbraio 2018
Grugliasco riflette sulla tentata strage di Macerata: ANPI e Città unite contro il fascismo
GRUGLIASCO RIFLETTE SU VIOLENZA POLITICA E XENOFOBIA: INCONTRO APERTO A TUTTI MARTEDI 6 FEBBRAIO, ALLE 18.00, NELL'AULA DEL CONSIGLIO COMUNALE
A seguito dell'episodio di violenza politica e xenofobia verificatosi a Macerata il Comune di Grugliasco, su proposta della locale sezione dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), organizza per martedì 6 febbraio, dalle 18 alle 19, nell'aula del Consiglio Comunale, al primo piano del municipio, in piazza Matteotti 50, una riflessione comune sulla tentata strage di matrice fascista. Tutti i cittadini e le associazioni del territorio sono invitati a partecipare all'iniziativa. "L'obiettivo - dichiarano il Sindaco, il Vicepresidente dell'ANPI di Grugliasco, Fulvio Grandinetti ed il Presidente della Consulta Antifascista, Giuseppe Rizzo – è condividere con la popolazione un ragionamento su un fatto inquietante, valutandone i rischi sociali, senza speculazioni politiche. Considerato che siamo in periodo pre-elettorale invitiamo a non portare alla manifestazione simboli e bandiere di partito".
Nell'occasione si avvierà anche a Grugliasco la raccolta firme dell'appello nazionale "Mai più fascismi" promosso da decine di organizzazioni tra cui ANPI, ANED, ARCI, ACLI, AUSER, CGIL.
lunedì 22 gennaio 2018
Giornata della Memoria a Grugliasco: proiezione de IL FALSARIO
Giornata della Memoria con l'ANPI a Grugliasco:
proiezione de "Il Falsario" sabato 27/01 h 21
GIORNATA DELLA MEMORIA
27 GENNAIO 1945-2018
Anniversario della Liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa dell'Unione Sovietica
SABATO 27 GENNAIO 2018 h 21.00
GRUGLIASCO – Sede ANPI secondo piano
Ingresso da via La Salle 4
Proiezione del film
"IL FALSARIO. OPERAZIONE BERNHARD"
"Berlino 1936. Sorowitsch è il re dei falsificatori ed è ebreo. La sua vita cambia quando viene portato a Mauthausen e da lì trasferito, per la sua competenza, in un campo privilegiato insieme ad altri tecnici della falsificazione. Dovranno produrre valuta pregiata falsa per sostenere le casse ormai vuote del Reich. Sorowitsch inizialmente non si pone problemi: ha trovato il modo di sopravvivere e di esercitare la propria 'arte'. Progressivamente uno dei suoi privilegiati compagni di prigionia lo pone dinanzi al dilemma: continuare a falsificare denaro favorendo il nazismo o boicottare l'operazione mettendo a repentaglio le proprie vite?"
INGRESSO LIBERO.
LA CITTADINANZA È INVITATA A PARTECIPARE
giovedì 4 gennaio 2018
"BUON COMPLEANNO COSTITUZIONE 1948-2018: DEMOCRAZIA E BENI COMUNI OGGI"
Grugliasco, venerdì 22 dicembre 2017
Convocazione Assemblea di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco
DEMOCRAZIA E BENI COMUNI OGGI"
La
Sezione ANPI “68 Martiri” di Grugliasco convoca tutti gli
iscritti e invita tutti i simpatizzanti alla tradizionale Assemblea
di Sezione d’inizio anno, per rilanciare le attività della Sezione
del 2018 e scambiare gli auguri, per un nuovo anno di impegno civile
sul territorio.
Sono
invitate le istituzioni e le forze politiche antifasciste, l'ANPI
Provinciale di Torino e Regionale del Piemonte. Il tema
dell’assemblea sarà “Buon
compleanno Costituzione 1948-2018: democrazia e beni comuni oggi”
e gli iscritti potranno intervenire nel merito sul tema dopo
l'intervento introduttivo di Alessandra Algostino, docente di diritto
costituzionale dell'Università di Torino.
L'iniziativa
si svolge nell'ambito della "Nuova
Stagione"
dell'ANPI e della campagna di tesseramento
ANPI 2018:
dal
2006 l’ANPI
ha avviato la “Nuova
Stagione”,
aprendo le porte a chi, pur non avendo combattuto la Guerra
di Liberazione
‘43-‘45 contro i nazifascisti
per ragioni anagrafiche, ne condivide lo spirito e i valori, sanciti
dalla Costituzione.
Al
termine l’ANPI offrirà un piccolo buffet
a tutti i convenuti.
Durante
l'assemblea sarà possibile rinnovare l’iscrizione o iscriversi
all'ANPI per la prima volta:
la tessera ANPI ordinaria costa 15,00 €, per gli studenti 10,00 €,
chi vuole può mettere di più.
Nel
perenne ricordo dei 68 Martiri di Grugliasco, invitiamo a partecipare
numerosi.
Auguriamo
a Voi e alle Vostre famiglie un sereno anno nuovo all'insegna della
partecipazione civile.
Fraterni
saluti
Il
Comitato di Sezione ANPI “68 Martiri” Grugliasco
Care
compagne e cari compagni,
Siamo
ormai entrati nel pieno del 70°
anniversario del varo della Costituzione repubblicana e nell'80°
anniversario delle leggi antiebraiche fasciste del 1938, con cui la
monarchia Savoia sancì per legge in Italia le teorie e le pratiche
razziste già in uso dai nazisti del Terzo Reich.
Quella
di oggi non è l’Italia che noi volevamo, ma malgrado questa grande
delusione noi Partigiani sentiamo il dovere nei confronti di tutti i
Caduti per la Libertà – e ancora di più verso le nuove
generazioni – di inviare un monito alla cittadinanza, in
particolare ai giovani e a tutti coloro che ricoprono ruoli di
responsabilità nel tessuto sociale cittadino.
Per
legge fisiologica, gli artefici della Liberazione di 70 anni fa vanno
scomparendo, ma l’A.N.P.I. deve continuare a vivere come punto di
riferimento per tutti gli antifascisti che a partire dalla memoria
scelgono di impegnarsi per attuare la Costituzione nei rispettivi
ambiti di competenza.
Nella
nostra Sezione, la Nuova
Stagione dell’A.N.P.I.,
avviata a livello nazionale nel 2006, è ormai consolidata e
proiettata nel futuro. Sono molte le iniziative messe in campo a
Grugliasco sulla memoria, l'antifascismo, i diritti, la pace, la
giustizia, la Costituzione: iniziative realizzate grazie alla
partecipazione e alla formazione permanente dei nostri iscritti, tra
cui molti giovani che hanno risposto al richiamo dei Partigiani.
Dibattiti, proiezioni di film, presentazioni di libri, incontri nelle
scuole e molto altro.
In
particolare ricordiamo il grande contributo della Sezione al Comitato
in difesa della Costituzione per il NO che ha partecipato validamente
a conquistare la vittoria del NO al referendum costituzionale del 4
dicembre 2016.
Invitiamo
a partecipare numerosi all'Assemblea
di Sezione del 14 gennaio 2018,
per ritrovarci insieme rilanciando il nostro impegno cittadino a
partire dal tema del 70° anniversario della Costituzione 1948-2018,
che è anche il tema riportato sulle nuove tessere.
Come
da tradizione, seguiranno buffet e brindisi per scambiare gli auguri
d'inizio anno.
Ricordiamo
che la nuova
Presidenza Nazionale dell'A.N.P.I., per la prima volta nella storia,
è stata affidata a una donna, non partigiana, piemontese, la
compagna Carla Nespolo:
tre elementi che significano il concreto cambiamento della nostra
Associazione anche nella sua fisionomia dirigenziale.
Facciamo
tutti insieme un’azione di proselitismo presso compagni, amici e
conoscenti per stimolare la partecipazione di più cittadini alle
iniziative e alle campagne dell'ANPI.
Invitiamo
calorosamente a partecipare alle celebrazioni in ricordo dei Caduti
per la Libertà, a rinnovare
sollecitamente la Tessera A.N.P.I. 2018
e a partecipare alle iniziative della Sezione.
Aderiamo
all’A.N.P.I. - Associazione Nazionale Partigiani d’Italia!
Auguriamo
a Voi e a tutti i Vostri cari buone feste e un felice anno nuovo.
Fraterni
saluti
ORA
E SEMPRE RESISTENZA!
il
Comitato di Sezione A.N.P.I. “68 Martiri” Grugliasco
il
Presidente Cav. Antonio Falbo
il Vicepresidente vicario
Fulvio Grandinetti
mercoledì 3 gennaio 2018
Il Partigiano Luciano Canova è partito per l'Ultimo Viaggio
Grugliasco, 3 gennaio 2018
Il Partigiano Luciano Canova è partito per l'Ultimo Viaggio
L'ANPI di Grugliasco perde un altro Volontario per la Libertà, Luciano Canova, classe 1924, Partigiano combattente in Val di Lanzo.
Iscritto all'ANPI di Grugliasco da 4 anni, aveva partecipato l'ultima volta alla Festa di Liberazione del 70° anniversario della Liberazione, 25 Aprile 1945-2015, con grande entusiasmo per l'energia animata dal rinnovamento della Sezione.
In quell'occasione il Sindaco di Grugliasco Roberto Montà, il Presidente della Consulta Antifascista Giuseppe Rizzo e il Presidente dell'ANPI di Grugliasco, il Partigiano Antonio Falbo, hanno consegnato ai Partigiani e ai Patrioti viventi, tra cui Luciano, un attestato che sottolineava "il coraggio e la preziosa opera svolta nella Lotta di Liberazione dal nazifascismo 1943-1945".
Lo
ricordiamo per la sua umiltà, per la serenità che trasmetteva a
chiunque si trovasse in sua compagnia, per i suoi occhi azzurri carichi
di di vita e di gioia.
La bandiera dell'ANPI di Grugliasco accompagnerà il Partigiano Luciano Canova anche nell'ultimo viaggio, per ricordare la sua scelta di ribellione contro il fascismo e di lotta per la Libertà, partecipando alla Resistenza antifascista e partigiana, da cui scaturirono la Repubblica, la democrazia e la Costituzione Italiana.
Inviamo un abbraccio commosso ai familiari, agli amici e ai compagni: per ogni albero che cade ne pianteremo altri mille.
Luciano Canova, Partigiano per sempre!
Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" di Grugliasco
La bandiera dell'ANPI di Grugliasco accompagnerà il Partigiano Luciano Canova anche nell'ultimo viaggio, per ricordare la sua scelta di ribellione contro il fascismo e di lotta per la Libertà, partecipando alla Resistenza antifascista e partigiana, da cui scaturirono la Repubblica, la democrazia e la Costituzione Italiana.
Inviamo un abbraccio commosso ai familiari, agli amici e ai compagni: per ogni albero che cade ne pianteremo altri mille.
Luciano Canova, Partigiano per sempre!
Il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" di Grugliasco
lunedì 1 gennaio 2018
mercoledì 13 dicembre 2017
Festa ANPI a Grugliasco: auguri partigiani e apertura tesseramento 2018
FESTA ANPI A GRUGLIASCO
Auguri Partigiani con buffet e brindisi
Apertura tesseramento ANPI 2018
Sabato 16 Dicembre 2017
h 16.30-18.30
sede ANPI Grugliasco (TO) via La Salle 4 al secondo piano
SONO INVITATI ISCRITTI, SIMPATIZZANTI E LE LORO FAMIGLIE
- intervento del Comitato di Sezione
- saluto del Presidente della Consulta Antifascista
- ricordo di Pietro Ferrero, segretario FIOM-CGIL di Torino, anarchico, nativo di Grugliasco, ucciso dai fascisti durante la strage del 18 dicembre 1922
- anniversario della vittoria al referendum sulla Costituzione del 4/12/2016
- brindisi in onore della Presidente Nazionale ANPI Carla Nespolo neoeletta
- apertura tesseramento ANPI 2018
- buffet dolce e salato
- saluto del Presidente della Consulta Antifascista
- ricordo di Pietro Ferrero, segretario FIOM-CGIL di Torino, anarchico, nativo di Grugliasco, ucciso dai fascisti durante la strage del 18 dicembre 1922
- anniversario della vittoria al referendum sulla Costituzione del 4/12/2016
- brindisi in onore della Presidente Nazionale ANPI Carla Nespolo neoeletta
- apertura tesseramento ANPI 2018
- buffet dolce e salato
Invitiamo alla partecipazione e alla diffusione.
Di seguito il comunicato stampa:
Festa ANPI a Grugliasco: Auguri partigiani + apertura Tesseramento 2018
L'ANPI di Grugliasco festeggia sabato 16/12 dalle 16.30 con iscritti e simpatizzanti in sede ANPI, via La Salle 4 al secondo piano.
"Siamo preoccupati per la virulenza del neofascismo che si sta riorganizzando in Italia e in Europa" spiega il Vicepresidente ANPI Fulvio Grandinetti "e riteniamo che per contrastarli sia necessario costruire e migliorare rapporti di comunità fondati sui valori della Resistenza con spirito di solidarietà, a partire dallo stare bene insieme. Anche per questo ci incontriamo per un sereno augurio di buone feste: per noi è sempre militanza, con passione e allegria. Inoltre ricorderemo la figura di Pietro Ferrero, segretario della FIOM CGIL nativo di Grugliasco, assassinato dai fascisti a Torino il 18 dicembre 1922. Sarà presente per l'occasione il Presidente della Consulta Antifascista comunale. Per concludere brinderemo alla vittoria del referendum sulla Costituzione del 4 dicembre 2016 e alla neoeletta Presidente Nazionale dell'ANPI Carla Nespolo, per la prima volta una donna e una non partigiana guida l'Associazione a livello nazionale. Per l'occasione apriremo ufficialmente il tesseramento per l'anno 2018".
Dopo i saluti del direttivo ANPI e del Presidente della Consulta Antifascista, seguirà un ricco buffet dolce e salato e il brindisi di auguri.
Sarà possibile iscriversi all'ANPI per la prima volta e rinnovare la tessera per chi è già iscritto.
Fraterni saluti
lunedì 30 ottobre 2017
Grugliasco ripudia la guerra: l'ANPI proietta "Orizzonti di gloria" sabato 4/11 h 21
Grugliasco ripudia la guerra:
l'ANPI proietta "Orizzonti di gloria" sabato 4/11 h 21
Come da tradizione degli ultimi anni, l'ANPI di Grugliasco riprende il tema del ripudio della guerra in occasione della ricorrenza del 4 novembre.
GRUGLIASCO RIPUDIA LA GUERRA
Sabato 4 novembre 2017 h 20:45
Sede ANPI via La Salle 4 - secondo piano
Proiezione film "Orizzonti di gloria"
L'ANPI di Grugliasco ricorda la fine della Prima Guerra Mondiale organizzando una serata culturale con la proiezione del film "Orizzonti di gloria" di Stanley Kubrick del 1957.
Censurato per anni, il film aiuta a riflettere sul tema della guerra e del potere, dell'umanità e della memoria del passato sempre molto attuale e utile per comprendere il presente.
La cittadinanza è invitata a partecipare, l'ingresso è ibero.
martedì 24 ottobre 2017
Presidio antifascista a Grugliasco: sabato 28/10 h 15-17
28 ottobre 1922: i fascisti comandati dal criminale Benito Mussolini marciano su Roma e prendono il potere con la complicità della monarchia Savoia. Armati e sostenuti dalla classe padronale e capitalista preoccupata per la diffusione della Rivoluzione Sovietica del 1917, danno inizio alla dittatura ventennale e agli eventi che porteranno alla Seconda Guerra Mondiale, alle leggi antiebraiche e ai campi di sterminio, dove milioni di persone furono eliminate in massa su basi etniche e politiche nel nome della supremazia razziale e sociale.
28 ottobre 2017: i neofascisti rievocano la “gloriosa marcia su Roma” e l’ANPI organizza a livello nazionale un percorso diffuso e plurale di presenza attiva sul territorio, per ricordare la storia e riaffermare i valori della Resistenza sanciti nella Costituzione italiana.
PRESIDIO ANTIFASCISTA
GRUGLIASCO (TO)
SABATO 28 OTTOBRE 2017
h 15.00-17.00 Parco della Resistenza e della Pace
di fronte al Monumento ai Caduti di viale Echirolles
PER LA MEMORIA E I VALORI DELLA RESISTENZA
PER L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE, LEGGE SCELBA E MANCINO
PER LA SOLIDARIETÀ E I DIRITTI DI LAVORATRICI E LAVORATORI
CONTRO VECCHI E NUOVI FASCISTI
CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E NAZIONALISMO
Sono invitati ad aderire e partecipare tutte le istituzioni, le organizzazioni politiche e sindacali del territorio, i movimenti e i comitati, le associazioni, tutti gli antifascisti.
Care compagni e cari compagni,
in questi anni e in
particolare negli ultimi mesi abbiamo assistito a innumerevoli episodi,
resi celebri e amplificati dai media nazionali, di sdoganamento del
fascismo: dichiarazioni vergognose in ambito istituzionale, campagne
mediatiche anti-partigiane, revisionismo storico e utilizzo pubblico di
episodi decontestualizzati, oltre ad aggressioni di matrice razzista e
nazionalista.
Infine sono giunte notizie da parte di
organizzazioni neofasciste di voler organizzare una nuova "marcia su
Roma", in palese richiamo all'atto di nascita della dittatura fascista
il 28 ottobre 1922, con la complicità della monarchia e di settori del
governo dell'epoca.
Pensiamo sia il momento, nel solco di
quanto organizzato dall'ANPI Nazionale, di essere presenti tutti insieme
e manifestare pubblicamente.
Invitiamo alla massima presenza e alla massima diffusione.
Questi
sono i momenti in cui dobbiamo cercare di essere presenti: è tempo di
incontrarci, nel rispetto delle nostre reciproche identità e
appartenenze, tutti uniti per rinnovare il nostro impegno a garantire un
futuro alla memoria e ai valori della Resistenza partigiana.
Contiamo su tutti Voi per la buona riuscita del presidio antifascista.
Fraterni saluti
il Comitato di Sezione ANPI "68 Martiri" Grugliasco
lunedì 2 ottobre 2017
Libertà per Ocalan, autodeterminazione per il popolo kurdo
Grugliasco, 2 ottobre 2017
Libertà per Ocalan, autodeterminazione per il popolo kurdo
La sezione ANPI 68 Martiri di Grugliasco aderisce alla manifestazione nazionale di Milano del 07/10/17 organizzata dalla comunità curda in Italia e si unisce alla richiesta di liberazione del presidente Ocalan, partigiano impegnato nella difesa del popolo curdo, da troppi anni ingiustamente incarcerato nelle prigioni turche.
Ribadiamo apertamente la
legittimità della resistenza delle organizzazioni curde per
l’autodeterminazione del proprio popolo, nonché l’importanza che questa
lotta – democratica, laica, progressista – assume in un’ottica di
emancipazione universale, auspicando la riapertura di un dialogo che
porti alla scarcerazione del leader curdo.
venerdì 8 settembre 2017
8 Settembre 1943-2017: inizia la Guerra di Liberazione contro il nazifascismo
8 Settembre 1943-2017: 74° anniversario dell'Armistizio, inizia la Guerra di Liberazione contro il nazifascismo
Oggi, 8 settembre 2017, ricordiamo la resa incondizionata che l'Italia ha firmato con gli Alleati nel 1943 attraverso la stipulazione dell'Armistizio, quello corto il 3 settembre a Cassibile, vicino Siracusa, e quello lungo il 29 settembre a Malta.
L'Armistizio ha posto le fondamenta per le future rivendicazioni delle Nazioni Unite vincitrici della Seconda Guerra Mondiale nei confronti dell'Italia sconfitta, sancite nel Trattato di Pace di Parigi firmato il 10 febbraio 1947.
Con il famoso annuncio del Maresciallo Pietro
Badoglio, già criminale di guerra per il genocidio perpetrato anche con
l'ausilio di armi chimiche contro le popolazioni indigene in Etiopia, il
Regio Esercito Italiano venne lasciato senza ordini e quindi allo
sbando:
"Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza."
Il 9 settembre il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, suo figlio Umberto e tutta la corte monarchica, insieme a Pietro Badoglio, fuggirono da Roma prima a Pescara e poi a Brindisi, dando vita al Regno del Sud e abbandonando esercito e popolo in piena Seconda Guerra Mondiale.
I nazisti attuarono il piano Alarich, già progettato da Hitler fin dal maggio 1943, procedendo alla neutralizzazione delle forze armate italiane e al controllo militare del territorio italiano.
"Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza."
Il 9 settembre il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, suo figlio Umberto e tutta la corte monarchica, insieme a Pietro Badoglio, fuggirono da Roma prima a Pescara e poi a Brindisi, dando vita al Regno del Sud e abbandonando esercito e popolo in piena Seconda Guerra Mondiale.
I nazisti attuarono il piano Alarich, già progettato da Hitler fin dal maggio 1943, procedendo alla neutralizzazione delle forze armate italiane e al controllo militare del territorio italiano.
Il Duce del fascismo Benito Mussolini, prigioniero sul Gran Sasso, venne
liberato dai nazisti e portato in Germania, dove su richiesta di Hitler
riorganizzò il fascismo sotto le insegne della Repubblica Sociale
Italiana, un rinnovato governo fascista alle dirette dipendenze del Reich e svincolato dalla monarchia, che
utilizzò le sue forze armate - costituite e addestrate in Germania - per
contrastare la crescente Resistenza partigiana in fase di
organizzazione militare e diffusione, via via sempre più rapida e
consolidata.
Oltre all'istituzione della RSI, due territori
vennero strappati all'Italia e annessi direttamente al Reich: la Zona
di Operazione delle Prealpi (Operationszone Alpenvorland, corrispondente
alle province di Bolzano, Trento e Belluno) e la Zona di Operazione del
Litorale Adriatico (Operationszone Adriatisches Kustenland,
corrispondente alle province di Udine, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e
Lubiana).
In pochi giorni i nazisti disarmarono e catturarono 1.007.000 militari italiani, su un totale approssimativo di circa 2.000.000 effettivamente sotto le armi.
Circa 196.000 scamparono alla deportazione dandosi alla fuga o grazie agli accordi presi al momento della capitolazione di Roma.
Dei rimanenti 810.000 circa (di cui 58.000 catturati in Francia, 321.000 in Italia e 430.000 nei Balcani):
- oltre 13.000 persero la vita durante il brutale trasporto dalle isole greche alla terraferma
- 94.000, tra cui la quasi totalità delle Camicie Nere della MVSN, decisero immediatamente di accettare l’offerta di passare con i tedeschi
- al netto delle vittime, dei fuggiaschi e degli aderenti della prima ora, nei campi di concentramento del Terzo Reich vennero dunque deportati circa 710.000 militari italiani con lo status di IMI e 20.000 con quello di prigionieri di guerra
- entro la primavera del 1944, altri 103.000 si dichiararono disponibili a prestare servizio per la Germania o la RSI, come combattenti o come ausiliari lavoratori.
In
totale, quindi, tra i 600.000 e i 650.000 militari rifiutarono di
continuare la guerra al fianco dei tedeschi e furono rinchiusi in
numerosi campi di prigionia in Germania e nei territori occupati:
Stammlager (Stalag) e loro dipendenze (Arbeitskommando, AK) per i
soldati e i sottufficiali avviati al lavoro coatto; Offizierslager
(Oflag) per gli ufficiali; campi di punizione (Straflager), di
rieducazione al lavoro (AEL) o dipendenze dei campi di sterminio (KZ,
Konzentrationszone) per i militari accusati di sabotaggio e presunti
altri reati.
Di questi, circa 50.000 perirono nei lager per la fame, lo sfinimento e le malattie.
[Bibliografia sugli IMI:
Gerhard Schreiber, I militari italiani internati nei campi di concentramento del Terzo Reich 1943-1945. Traditi, disprezzati, dimenticati, USME, Roma 1997
Gabriele Hammermann, Gli internati militari italiani in Germania 1943-1945, Il Mulino, Bologna 2004
Mario Avagliano e Marco Palmieri, Gli Internati Militari Italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945, Einaudi, 2009]
[Bibliografia sugli IMI:
Gerhard Schreiber, I militari italiani internati nei campi di concentramento del Terzo Reich 1943-1945. Traditi, disprezzati, dimenticati, USME, Roma 1997
Gabriele Hammermann, Gli internati militari italiani in Germania 1943-1945, Il Mulino, Bologna 2004
Mario Avagliano e Marco Palmieri, Gli Internati Militari Italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945, Einaudi, 2009]
Sempre il 9 settembre venne costituito a Roma il CLN, Comitato di Liberazione Nazionale,
cioè l'organo politico della Resistenza, da parte delle principali
forze politiche antifasciste di rilievo nazionale: Partito Comunista
d'Italia (PCI), Democrazia Cristiana (DC), Democrazia per il Lavoro
(DL), Partito Liberale Italiano (PLI), Partito d'Azione (PdA), Partito
Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP).
Analoga struttura unitaria venne mantenuta in tutte le articolazioni periferiche dei vari CLN locali nei territori occupati.
L'11 settembre, da Roma, il comandante in capo delle forze armate
tedesche in Italia Feldmaresciallo Albert Kesselring, diramò
un'ordinanza per cui "il territorio dell'Italia a me sottoposto è
territorio di guerra" e subordinò alle sue direttive tutte "le autorità e
le organizzazioni civili italiane": l'obiettivo dei nazisti era
asservire il territorio e la popolazione italiana alle esigenze belliche
del Reich occupante.
Tradizionalmente, l'8 settembre dell'Armistizio è stato assunto come data simbolo dell'inizio della Guerra di Liberazione contro i nazi-fascisti, che vide sviluppare le prime bande partigiane attorno a gruppi formati principalmente da esponenti dell'Antifascismo clandestino sopravvissuto per vent'anni al regime fascista, dai militari sbandati scampati ai rastrellamenti nazisti e dai giovani renitenti alla leva che rifiutavano di arruolarsi tra le fila della RSI agli ordini dei tedeschi.
Tradizionalmente, l'8 settembre dell'Armistizio è stato assunto come data simbolo dell'inizio della Guerra di Liberazione contro i nazi-fascisti, che vide sviluppare le prime bande partigiane attorno a gruppi formati principalmente da esponenti dell'Antifascismo clandestino sopravvissuto per vent'anni al regime fascista, dai militari sbandati scampati ai rastrellamenti nazisti e dai giovani renitenti alla leva che rifiutavano di arruolarsi tra le fila della RSI agli ordini dei tedeschi.
L'8
settembre rappresenta un momento storico imprescindibile per conoscere e
comprendere la storia d'Italia, i valori della Libertà e i principi
della Costituzione repubblicana; rappresenta il momento del riscatto
nazionale e della scelta, una scelta volontaria, una scelta d'azione di
lotta resistente e partigiana: la scelta della Libertà.
venerdì 30 giugno 2017
Da Grugliasco a Genova: il fascismo non passerà!
Grugliasco,
30 Giugno 2017
“Ve
lo dirò io, signori, chi sono i nostri sobillatori, eccoli qui,
eccoli accanto alla nostra bandiera. Sono i fucilati del Turchino,
della Benedicta, dell' Olivella e di Cravasco, sono i torturati della
Casa dello Studente (...) Questi valori che resteranno finché durerà
in Italia una Repubblica democratica sono: la libertà, la giustizia
sociale, l' amor di patria.(...) Noi, in questa ritrovata unità,
siamo decisi a difendere la Resistenza (...). Lo consideriamo un
nostro preciso dovere: per la pace dei morti e per l' avvenire dei
vivi, lo compiremo fino in fondo, costi quel che costi”.
[Sandro
Pertini - Genova, 28 giugno 1960]
A
Genova, il 30 giugno, si sono date appuntamento diverse realtà
antifasciste della nostra società per costituire un corteo
antifascista, finalizzato a ricordare i “fatti di Genova” del
1960 ed in aperto contrasto con il decreto Minniti.
Un
corteo pacifico che ha trovato l’opposizione degli eredi di quel
MSI che 47 anni fa venne cacciato da Genova, città Medaglia d'Oro al
valore per la Resistenza, dai ragazzi con “le magliette a strisce”,
dai partigiani, dai portuali, dagli aderenti alla Camera del Lavoro,
insomma, da tutti coloro che vivevano come un'offensiva provocazione
il fatto che il partito più vicino alla destra fascista, e che anzi
si richiamava espressamente ai principi del fascismo, avesse scelto
di riunirsi nella loro città.
Oggi
i responsabili dei vertici di alcune forze politiche della destra
istituzionale, chiedono di vietare la manifestazione prevista, a
causa - secondo loro - dell’alto rischio di incidenti e
danneggiamenti: perché - secondo loro - si configurerebbe l’apologia
di reato, sostenendo la correlazione “antifascista uguale
criminale.”
Una
richiesta che riteniamo faziosa e finalizzata a portare avanti
quell’ostracismo praticato nei confronti di tutte quelle realtà
resistenziali che in Italia rappresentano quei valori e quei principi
che trovano conforto sia nella nostra Costituzione sia al percorso
politico della Resistenza.
Ci
chiediamo che cosa avrebbe detto Sandro Pertini in un’occasione
simile, quale discorso avrebbe pronunciato, se avrebbe permesso che
realtà aderenti alla sfera neofascista esprimessero contrarietà ad
una manifestazione di tale genere.
In
questo momento storico restare in silenzio di fronte a fatti di
questo tipo vuol dire accettare supinamente di lasciare campo libero
alle destre, di sdoganare i neofascisti. Restare fermi senza far
nulla vuol dire essere complici di un processo che sta vedendo il
ribaltamento del percorso che portò il nostro Paese alla Liberazione
e alla democrazia.
Noi
non siamo indifferenti.
Noi
non ci sentiamo di appartenere a quella schiera silenziosa di realtà
che dichiarano di sedere tra i banchi dell’antifascismo, peccando
però di vergognoso silenzio e ignominioso immobilismo quando
l’antifascismo e la libertà sono minacciati.
Prendiamo
dunque ferma posizione di contrarietà nei confronti di qualunque
provvedimento dovesse essere adottato contro la libertà di
manifestare, denunciamo i reiterati tentativi di impedire la libera
espressione di idee e inviamo la nostra solidarietà ai gruppi che
hanno organizzato la manifestazione.
Da
Grugliasco a Genova, oggi come allora, inviamo un messaggio chiaro e
semplice:
il
fascismo non passerà!
Il
Comitato di Sezione A.N.P.I. "68 Martiri - Grugliasco"
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