venerdì 4 marzo 2011

8 Marzo: le Donne protagoniste del Cambiamento


Roma, 4 Marzo 2011

8 Marzo: le Donne protagoniste del Cambiamento

Nella lotta partigiana, nella Resistenza, le donne hanno avviato da protagoniste, alla pari degli uomini, un cammino di emancipazione e liberazione che, proseguito negli ultimi 60 anni, ha segnato la società italiana di conquiste di giustizia, di libertà e di civiltà. Donne di generazioni diverse che insieme lavorano, con sentito impegno civile, all'interno di un'associazione nata dopo la Resistenza. Questa “singolarità” fa dell'ANPI un luogo di valori forti e profondi che uniscono il filo della vita di tante generazioni. Tenendo per mano questo prezioso filo che le ha fatte incontrare, le donne dell’ANPI lavorano su proposte ed iniziative culturali e sociali attraverso le quali portano avanti gli ideali e i principi sanciti dalla Carta Costituzionale. Lavorando insieme si sono conosciute, confrontate e reciprocamente arricchite delle loro differenze. Attraverso le loro diverse esperienze cercano di favorire e stimolare un processo di ricomposizione e di solidarietà tra le donne, di individuazione di comuni obiettivi, di ampliamento della partecipazione attiva.

Dignità, rispetto di sé, libertà e coraggio delle proprie scelte, responsabilità verso se stesse e gli altri; difesa e potenziamento dei diritti sociali e di cittadinanza, a cominciare dal diritto al lavoro e ai servizi sociali; condivisione dei problemi e degli obiettivi da raggiungere, pari dignità tra donne e uomini: questo è ciò che si deve affermare e promuovere. In un momento di emergenza democratica, sociale e civile del Paese, come quello attuale, c’è una grande necessità della cultura, degli obiettivi, delle lotte di liberazione delle donne. Esse avvertono il bisogno di contribuire al cambiamento culturale del nostro Paese, sentono la necessità di agire in fretta per superare l'emergenza in cui si trovano, emergenza che rende l'Italia un Paese bloccato a logiche di interessi di parte. Dopo il successo del 13 febbraio, si deve andare avanti con la stessa forza e la stessa convinzione; per questo le donne dell’ANPI si sono date l'obiettivo di creare in ogni territorio una rete con le associazioni femminili, sociali e culturali, con i sindacati, con i partiti antifascisti, col volontariato, con le donne portatrici di competenze specifiche.

Questa è la nostra Associazione e questo sono le donne che ne fanno parte, e con tali convincimenti e sentimenti l’otto marzo saremo al fianco di tutte coloro che si riconoscono in questi valori.


PRESIDENZA NAZIONALE ANPI
SEGRETERIA NAZIONALE ANPI
COMITATO NAZIONALE ANPI

giovedì 3 marzo 2011

Donne: la storia siamo anche noi. Grugliasco 7 Marzo ore 20.30


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l'ANPI "68 Martiri" di Grugliasco invita tutti all'iniziativa

"Donne: la storia siamo anche noi"
Lunedì 7 Marzo 2011
dalle ore 20.30
Sala consiliare del Comune
piazza Matteotti 50 - Grugliasco (TO)

La serata è rivolta a tutta la cittadinanza, in particolare ai giovani, e vuole essere uno stimolo per approfondire la tematica del ruolo della Donna durante la Resistenza fino ad arrivare al suo ruolo, antifascista e resistente, nell’attuale contesto sociale e politico, con particolare riferimento alle recenti mobilitazioni per la Dignità delle Donne che hanno colorato le piazze d’Italia al ritmo dello slogan “Se non ora quando? Adesso!”.

È tempo di ricordare e di impegnarsi affinché vi sia piena attuazione della Costituzione e per fare in modo che le pari opportunità diventino fatto compiuto, ad ogni livello.
La cittadinanza è caldamente invitata a partecipare.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Grugliasco.

Il Comitato di Sezione
ANPI "68 Martiri" Grugliasco

giovedì 24 febbraio 2011

L'ANPI risponde a Berlusconi: più rispetto per la scuola pubblica statale


Roma, 24 febbraio 2011

Oggetto: Adesione dell’ANPI Nazionale all’appello de l’Unità per la scuola pubblica

Signor Presidente del Consiglio,
i partigiani, gli antifascisti, i democratici dell’ANPI le chiedono assoluto rispetto della scuola pubblica. E’ suo dovere costituzionale valorizzarla e sostenerla, non insultarla.
E’ inammissibile il trattamento riservato a quanti, ogni giorno, con impareggiabile senso di responsabilità, dedicano la propria vita, accettando misere condizioni economiche, all’educazione dei nostri ragazzi, al loro futuro civile e professionale.
Gli insegnanti meritano parole ben diverse da un capo del governo.
L’Italia è stanca di essere maltrattata, di vedere maltrattata e minacciata la garante suprema dei suoi diritti, della sua convivenza civile, quella Costituzione nata dal sangue, dal sacrificio di donne e uomini che non hanno esitato un istante a battersi per la libertà del proprio Paese.
Rispetto, Presidente.
Rispetto.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

martedì 22 febbraio 2011

L'ANPI partecipa alle manifestazioni per la Costituzione il 12 Marzo 2011


Roma, 1 febbraio 2011

L’ANPI aderisce con piena e appassionata convinzione all’appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di “orgoglio costituzionale”.
Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione - nata dalla Resistenza - radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l’Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado.
Nell’auspicare una grande riuscita, auguriamo agli amici di Articolo 21 e al suo portavoce nazionale Giuseppe Giulietti buon lavoro.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI


Il 12 marzo in piazza per difendere la Costituzione

L'Anpi alla proposta di Articolo 21 per una manifestazione a difesa della Costituzione aveva aderito immediatamente. E lo conferma oggi che la manifestazione è stata indetta. L'Anpi il 12 marzo sarà presente al corteo che raggiungerà piazza del Popolo a Roma e in tutte (saranno decine e decine) le manifestazioni che si svolgeranno in numerosissime città. "Sarà una grande giornata di orgoglio costituzionale con il tricolore e cantando l'inno di Mameli", hanno sottolineato Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e Vincenzo Vita, senatore Pd, che hanno presentato la manifestazione.

La Presidenza e la Segreteria nazionale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia nell'aderire alla proposta aveva inviato il seguente messaggio:

"L'ANPI - si spiega in una nota - aderisce con piena e appassionata convinzione all'appello lanciato da Articolo 21 per una grande, unitaria manifestazione nazionale di "orgoglio costituzionale". Ci saremo, come siamo sempre stati in tutte le iniziative volte a fondare nel Paese una coscienza democratica, responsabile e condivisa. Siamo schierati contro i continui attacchi, divenuti intollerabili, alla Costituzione - nata dalla Resistenza - radice della nostra identità nazionale, attacchi che stanno precipitando l'Italia verso un destino di profonda involuzione e degrado. Nell'auspicare una grande riuscita, auguriamo agli amici di Articolo 21 e al suo portavoce nazionale Giuseppe Giulietti buon lavoro".

L'adesione dell'Anpi sul sito di Articolo 21:
http://www.articolo21.org/2541/notizia/il-5-marzo-saremo-in-piazza-per-rinnovare-il.html

mercoledì 9 febbraio 2011

Sì dell'ANPI alle manifestazioni di domenica 13 febbraio


Sì dell'Anpi alle manifestazioni di domenica 13 febbraio

La Presidenza, la Segreteria e il Comitato nazionale dell’Anpi aderiscono alle manifestazioni “Se non ora quando?” organizzate per domenica 13 febbraio per pretendere dai rappresentanti delle istituzioni un comportamento adeguato allo spirito costituzionale. La mobilitazione, decisa dopo gli scandali che hanno coinvolto in prima persona il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si avrà in numerose città d’Italia.
“Le donne e gli uomini dell’ANPI sono con voi”, si sottolinea in un documento diffuso oggi. “Le ragioni che vi conducono in piazza hanno la stessa sostanza morale della decisione, sentita come necessaria da ragazze e ragazzi ventenni, di scegliere settant’anni fa tra il servilismo, l’indifferenza, l’egoistica cura della propria tranquillità e la rivolta. E’ stato il sentimento di questa necessità a fondare la Resistenza. L’integrità della persona, la dignità, la libertà intesa come scelta di responsabilità personale, sono state le motivazioni principali della lotta partigiana”.
“In tutt’altra situazione – prosegue la pr4esa di posizione - oggi viene chiesto alle italiane e agli italiani un gesto che abbia lo stesso significato. C’è un’altra Italia, e questa Italia siete voi in piazza, siamo noi. Questa Italia reclama la difesa dell’onore del nostro Paese nel mondo, la pubblica moralità senza la quale non esiste democrazia, il ritorno alla politica come partecipazione al bene comune.
Siamo dunque con voi nella richiesta della liberazione di questo Paese da una presenza che ci offende e offende l’immagine dell’Italia davanti al mondo”.

venerdì 21 gennaio 2011

L'ANPI con la FIOM CGIL il 28 Gennaio


"Diritti e lavoro sono inscindibili"
Presa di posizione della segreteria nazionale dell'Anpi sulla manifestazione Fiom-Cgil del 28 gennaio

"In occasione dello sciopero generale indetto dalla FIOM-CGIL per il giorno 28 gennaio a Roma, l’ANPI non può che ribadire la positività di ogni iniziativa tesa a sottolineare l’inscindibilità tra diritti e lavoro". Così inizia un comunicato della segreteria nazionale dell'ANPI diffuso oggi. "Il dettato costituzionale in questo ambito è netto: dignità della persona, libera rappresentanza sindacale.
Ogni manovra diretta a sovvertirlo è da condannare e contrastare".
L’ANPI - si aggiunge - fa un appello accorato - in presenza di una situazione politico-sociale al limite dell’esplosione e di una sempre più crescente involuzione antidemocratica - affinché tutti gli attori in campo, dalle forze politiche a quelle sociali, a quelle industriali, al Parlamento, al Governo in primis, colpevole di un immobilismo senza precedenti, si assumano tutte le proprie responsabilità fino in fondo e giungano a misure il più ampiamente concertate su una vicenda, la FIAT, che non può essere risucchiata da antagonismi esasperati". "È in gioco - conclude la nota della segreteria nazionale dell'ANPI - la pelle di chi lavora, di chi ha il diritto di lavorare, oltre che l’economia del Paese".

mercoledì 5 gennaio 2011

L'ANPI sulla questione FIAT


"Alla Fiat trovare soluzioni concertate"
Appello della segreteria nazionale dell'ANPI affinchè sulla vicenda Fiat si trovino "soluzioni ampiamente concertate".

"L’ANPI, custode dei valori di libertà, pace ed eguaglianza che hanno mosso l’agire coraggioso e responsabile degli antifascisti, dei partigiani e da ultimo dei padri costituenti, non può che ribadire con forza e determinazione l’inalienabilità del diritto per tutti ad un lavoro dignitoso e civile, fondamento primo della nostra Repubblica.
La Costituzione, in questo senso, fornisce un dettato chiaro e non manipolabile: condizioni di lavoro rispettose della dignità personale e delle esigenze materiali dell’individuo, libera rappresentanza sindacale.
Questi sono i principi che devono guidare l’agire di coloro che in questi giorni hanno la responsabilità di decidere il futuro di migliaia di lavoratori: governo, FIAT, forze sindacali. Ogni passo che tenda a sovvertirli rischia di sovvertire lo stesso impianto democratico del Paese, che ad oggi ha sempre garantito stabilità e civile convivenza.
L’ANPI fa quindi appello affinché sia massimo lo sforzo per trovare soluzioni ampiamente concertate e affinché il necessario sviluppo economico non sia in nessun caso disgiunto dalle regole e dai diritti".

lunedì 3 gennaio 2011

Sentieri di Memoria e Cittadinanza 2011


SENTIERI DI MEMORIA E CITTADINANZA
Ciclo di incontri sulla deportazione e i campi di concentramento
Gennaio 2011


L'A.N.P.I. di Grugliasco organizza “SENTIERI DI MEMORIA E CITTADINANZA”, un percorso di avvicinamento alla Giornata della Memoria, data simbolo della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuta il 27 Gennaio 1945 da parte dell'Armata Rossa, per approfondire i temi della deportazione e dei campi di concentramento.
In particolare, l'A.N.P.I. vuole portare all'attenzione dei cittadini le "amnesie della Repubblica": la memoria dimenticata delle responsabilità italiane nella deportazione politica e razziale verso i campi nazisti, della Resistenza dei 650.000 Internati Militari Italiani che rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò, dei campi di concentramento italiani, dei crimini di guerra in Africa e Jugoslavia e della bonifica etnica operata nei Balcani contro le popolazioni jugoslave.

DAI LAGER NAZISTI A BORGATA LESNA
Martedì 11 Gennaio 2011 dalle 17.00 presso l'Auditorium di via Somalia 1 a Borgata Lesna, Grugliasco.
Sarà dedicato alla deportazione politica nei campi di sterminio nazisti e alla responsabilità italiana nelle deportazioni. In particolare, si informerà la popolazione su una curiosità locale: la statua di S. Antonio da Padova presente ancora oggi sulla facciata della parrocchia di Borgata Lesna proviene dal lager nazista di Mauthausen. Dopo aver rintracciato chi l'ha portata, al tempo un ragazzo di 17 anni deportato nel lager di Mauthausen, l'A.N.P.I. lo ha invitato a raccontare la sua storia.

L’ALTRA RESISTENZA: GLI I.M.I.-INTERNATI MILITARI ITALIANI CHE DISSERO NO ALLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
Lunedì 17 Gennaio 2011 dalle 20.30 presso la sala concerti di via La Salle 4 a Grugliasco.
Sarà dedicato alla storia dimenticata di circa 650.000 internati militari italiani (IMI) catturati e deportati nei lager nazisti dopo l'8 Settembre 1943 e che si rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
Durante l'incontro sarà proiettato il video “600.000 NO”.

I CRIMINI DI GUERRA ITALIANI IN AFRICA E JUGOSLAVIA
Lunedì 24 Gennaio 2011 dalle 20.30 presso la sala concerti di via La Salle 4 a Grugliasco.
Sarà dedicato ai crimini di guerra italiani commessi in Africa e Jugoslavia, dove fu operata su vasta scala la "bonifica etnica" per sostituire i popoli barbari con la superiore razza italiana.
Durante l'incontro sarà proiettato il video “Fascist Legacy: l'eredità fascista”.

I CAMPI DI CONCENTRAMENTO ITALIANI
Lunedì 31 Gennaio 2011 dalle 20.30 presso la sala concerti di via La Salle 4 a Grugliasco.
Sarà dedicato ai campi di concentramento italiani, alla memoria completamente rimossa di oltre 100.000 jugoslavi deportati e al sostegno italiano al regime ustascia di Ante Pavelic, il quale istituì campi di sterminio dove furono eliminate tra il 1941 e il 1945 oltre 700.000 persone.
Durante l'incontro sarà proiettato il video “Gonars Memorial”.

L'A.N.P.I. affronterà così – anche in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia – la "Nuova Stagione” all'insegna dell'antifascismo militante, in continuità con la Resistenza.
Tutti gli incontri saranno introdotti dal Presidente dell'A.N.P.I. di Grugliasco, il Partigiano Antonio Falbo.
L'iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Grugliasco.
L'A.N.P.I. invita a diffondere la notizia e a promuovere la massima partecipazione.

sabato 18 dicembre 2010

Incontro d'inizio anno con brindisi Domenica 9 gennaio 2011



Incontro A.N.P.I. d'inizio anno con brindisi
Domenica 9 Gennaio 2011
ore 10.00
via La Salle 4 - Grugliasco (TO)
Sezione A.N.P.I. "68 Martiri" al 2° piano

Sarà possibile iscriversi all'A.N.P.I. (15,00 €).
Seguirà buffet e brindisi per tutti offerto dalla Sezione.

Partecipiamo numerosi!

domenica 12 dicembre 2010

Incontro di fine anno 2010 - ANPI Zona Ovest Torino



Tradizionale Incontro di Fine Anno
ANPI Zona Ovest di Torino
Sabato 18 Dicembre 2010
ore 15.00 a Givoletto (TO)
presso il Salone Polivalente in Piazza della Concordia

Sez. Intercomunale di ALPIGNANO(Alpignano-Caselette-Givoletto-La Cassa-San Gillio-Val Della Torre), Sez. di COLLEGNO, Sez. di DRUENTO, Sez. di GRUGLIASCO, Sez. di PIANEZZA, Sez. di RIVOLI, Sez. di ROSTA

Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di GIVOLETTO

Saluto di apertura: Giovanni Mattutino, Presidente Onorario della Sez. Intercomunale

Saluto di Benvenuto: Carlo Altilia, Sindaco di Givoletto

Saluto di benvenuto Luciano Rosso, Presidente della Sez. Intercomunale A.N.P.I. Alpignano: “Considerazioni ricordando Vito Bonadies”

Saluto di Giovanni Nepote, coordinatore Zona Ovest “Conoscere, difendere, attuare la Costituzione”

Intervento ufficiale dell'onorevole DIEGO NOVELLI: "Conoscere, difendere e attuare la Costituzione"

Saluto del Comandante Gino Cattaneo, Presidente provinciale e Vice Presidente A.N.P.I. Nazionale

Presiede: Prof.ssa Bianca Gaviglio, Assessore alla Cultura di Givoletto

Con la partecipazione degli alunni della Scuola Elementare di Givoletto

Interverrà il Coro Piccola Armonia di Alpignano

Rinfresco e brindisi di fine anno, offerto dalle sezioni A.N.P.I. Zona Ovest di Torino

domenica 5 dicembre 2010

Giuramento della Garda 2010


La Sezione A.N.P.I. "68 Martiri" di Grugliasco parteciperà alle iniziative per ricordare il Giuramento della Garda dell'8 Dicembre 1943.

Lunedì 6 Dicembre 2010
San Giorio di Susa, presso il Centro Polivalente

Ore 21.00
Conferenza dibattito: "Una nuova primavera: gli scioperi del '43"

intervengono: Mauro Sonzini, Bruno Alpe, Alberto Tridente

Martedì 7 Dicembre 2010

Chianocco, frazione Vernette, presso la birreria "il Cotonificio"

Ore 21.30

Proiezione del filmato: "La Resistenza in Valle Susa e Val Chisone"
Ore 22.00 Dibattito: "La Garda: l'attualità di un giuramento"
Ore 23.00
Concerto "Fratelli senza paura" dei Fratelli di Soledad

Mercoledì 8 Dicembre 2010
San Giorio di Susa

Ore 9.30
ritrovo in piazza Giordano Velino a
Ore 10.30
Alzabandiera al Parco della Memoria - Frazione Garda
Saluto del Sindaco di San Giorio, Danilo Bar

Orazione ufficiale del Presidente Comunità Montana Valle Susa e Sangone, Sandro Plano
Canzoni partigiane sulle corde di una chitarra, gruppo Le Malecorde
Ore 13.00
Incontro conviviale presso il ristorante "La Balma"

In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà in piazza 5 Martiri e/o Centro Polivalente di San Giorio

Partecipiamo numerosi!

domenica 21 novembre 2010

Nuovo Direttivo per l'ANPI di Grugliasco


La Sezione A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Grugliasco “68 Martiri”, essendosi riunita al XV Congresso di Sezione in data 6 Novembre 2010 presso la propria sede in via La Salle 4 a Grugliasco, a norma degli artt. 16, 17 e 18 dello Statuto Nazionale, ha deliberato la composizione del nuovo Comitato di Sezione (18 componenti totali):

1. Antonio Falbo
2. Antonio Bauducci
3. Benigno Prevosto
4. Giorgio Tecchiati
5. Giuseppe Serra
6. Raimondo Lisotto
7. Vincenzo Porcelli
8. Antonino Degortes
9. Piero Bergamasco
10. Fulvio Grandinetti
11. Gloria Fabbri
12. Silvio Vaudagnotto
13. Gabriele Pace
14. Alessia Teofilo
15. Fabrizio Grandinetti
16. Emanuele Gaito
17. Giuseppe La Gamma
18. Raffaele Bianco


Riunitosi in data 21 Novembre presso la propria sede in via La Salle 4 a Grugliasco, a norma degli artt. 18 e 19 dello Statuto Nazionale, il nuovo Comitato di Sezione ha nominato al proprio interno le seguenti cariche direttive (6 componenti totali):

Presidente: Antonio Falbo, Partigiano
Vicepresidente Vicario: Fulvio Grandinetti, Antifascista
Vicepresidente: Gloria Fabbri, Antifascista
Vicepresidente: Antonio Bauducci, Antifascista
Segretario: Alessia Teofilo, Antifascista
Tesoriere: Giorgio Tecchiati, Antifascista

Delegati al Congresso Provinciale:
1. Antonio Falbo
2. Antonio Bauducci
3. Gloria Fabbri
4. Fulvio Grandinetti

Invitati al Congresso Provinciale:
1. Fabrizio Grandinetti
2. Gabriele Pace
3. Alessia Teofilo
4. Silvio Vaudagnotto


La Nuova Stagione dell'ANPI prosegue riconoscendo anche negli organi dirigenti il ruolo di tre giovani - tra cui due donne - che si sono distinti negli ultimi anni per la militanza e l'impegno profuso per la Sezione.
L'attività dell'ANPI proseguirà dunque per trasmettere la memoria della cultura della Resistenza e dell'Antifascismo e per attuare la Costituzione della Repubblica nata dalla Resistenza.

mercoledì 29 settembre 2010

XV Congresso di Sezione ANPI "68 Martiri" di Grugliasco


XV Congresso A.N.P.I.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione "68 Martiri" di Grugliasco
Sabato 6 Novembre 2010
dalle ore 14.00 alle ore 20.00
Grugliasco, via La Salle 4
sala concerti al piano terra


Seguiranno maggiori informazioni...

Il XV Congresso ANPI si svolge nell'ambito della "Nuova Stagione dell'ANPI" e della responsabilità delle nuove generazioni per proseguire la Resistenza e attuare la Costituzione.

L’A.N.P.I., custode della vicenda storica attraverso la quale l’Italia è riuscita a passare dal totalitarismo alla democrazia, è in campo – come coscienza critica del Paese – per ridare ai cittadini fiducia e speranza, per la difesa e la piena attuazione della Costituzione, contro la corruzione diffusa, per il diritto ad un lavoro dignitoso, contro il razzismo e la xenofobia, per la salvaguardia dell’unità dell’Italia, per una scuola non più “fabbrica del precariato”. L’A.N.P.I. è in grado di impegnarsi positivamente per tali obbiettivi grazie alla sua “nuova stagione” con la quale l’Associazione è potuta crescere ed essere presente in tutte le 110 Province italiane. Con il Congresso Nazionale di Torino del marzo 2011, l’A.N.P.I. intende confermare e approfondire impegni e prospettive anche attraverso i necessari aggiornamenti e rafforzamenti delle sue strutture organizzative, in particolare con l’inserimento negli organi dirigenti degli antifascisti che, per ragioni anagrafiche, non parteciparono alla Resistenza e che sono entrati - e continuano ad entrare - numerosi nell’Associazione grazie alla modifica statutaria apportata col Congresso Nazionale del 2006.
COMITATO NAZIONALE A.N.P.I.
Roma, 16 settembre 2010


Sono convocati tutti gli iscritti alla Sezione.
Sono invitati tutti i Partigiani e i Patrioti, i rappresentanti e i portavoce delle formazioni politiche democratiche e antifasciste, i rappresentanti e i portavoce delle associazioni cittadine.
Il Congresso è aperto a tutti i simpatizzanti dell'A.N.P.I.
Per una Nuova Stagione dell'ANPI!

lunedì 27 settembre 2010

3° Forum su Resistenza, Costituzione e Democrazia: 10 Ottobre a Torino



FORUM
RESISTENZA, COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA:
IL NOSTRO PRESENTE E IL NOSTRO FUTURO

Domenica 10 Ottobre 2010
Torino - corso Sicilia 12
circolo ricreativo dipendenti comunali
ore 9.30-18.30

Una terza giornata collettiva di riflessione e confronto su problematiche, necessità e prospettive.
Il programma della giornata verrà deciso in base alle esigenze che emergeranno nel corso dei lavori.

Promuovono:
Giovanni Accomasso partigiano ANPI Martinetto, Mario Beiletti ANPI Ivrea, Cesare Beneventi ANPI Lingotto, Angelo Boccalatte ANPI Martinetto, Piero Bosio ANPI Martinetto, Agostino Daniele e Paola Gagliardi ANPI Druento, Gloria Fabbri ANPI Grugliasco, Fulvio Grandinetti studente di Agraria ANPI Grugliasco, Ilaria Mardocco ANPI Nichelino,Betti Massera Associazione Canavesana per i valori della Resistenza, Paolo Mattone Presidiare la democrazia,Stefano Milani operaio FIOM, Claudia Peirone docente comitato difesa Costituzione, Anna Prina docente scuole superiori, Eros Ricotti partigiano ANPI S. Rita, Giustino Scotto D'Aniello funzionario comune Cirié,
Mauro Sonzini studioso Resistenza e Democrazia, Alessia Teofilo studentessa DAMS Torino

Pranzo leggero a buffet (10 euro)
Iscrizione obbligatoria per ragioni organizzative entro giovedì 7 Ottobre.

Il primo forum, tenutosi sabato 17 luglio, si era incentrato prevalentemente su esperienze e problematiche di coinvolgimento delle giovani generazioni sia attraverso le scuole che attraverso le associazioni.

Il secondo forum, tenutosi domenica 12 settembre, si è incentrato sulla necessità di dotarsi di strumenti permanenti di studio, approfondimento ed elaborazione.

giovedì 23 settembre 2010

Documento ANPI sulla serata dedicata all'Iran e ai Diritti Umani


Contributo dell’A.N.P.I. Grugliasco per una riflessione collettiva
al Comitato Medaglia d’Argento del 23 Settembre 2010


Siamo stati convocati per questa sera con l’intenzione di esprimere:
- contrarietà alla violazione dei diritti umani in IRAN
- solidarietà alla lotta di resistenza dell’IRAN
- solidarietà alle donne che subiscono il regime IRANIANO

L’A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco nei giorni passati si è riunita nella sua sede per discutere sul tema proposto, attraverso una discussione che comprendesse documenti e dati e che unisse le diverse generazioni della nostra Associazione, Ente Morale dal 5 Aprile 1945.
Si intende condividere con tutti i presenti quanto emerso all’interno dell’A.N.P.I.

A tal proposito elenchiamo i Paesi nel mondo in cui vige e viene praticata la pena di morte [fonte Amnesty International, periodo 1° gennaio 2010 – 28 luglio 2010]:
Arabia Saudita almeno 15
Autorità palestinese (Gaza) 5
Bahrein 1
Bangladesh 5
Bielorussia 2
Cina dati non resi pubblici
Egitto almeno 2
Giappone 2
Iran almeno 144
Iraq almeno 1
Libia almeno 18
Somalia almeno 2 (milizie al Shabab)
Stati Uniti d’America 33
Sudan 6
Taiwan 4


In particolare, vogliamo citare i Paesi in cui è prevista e praticata la pena di morte per lapidazione [fonte Amnesty International]:
Arabia Saudita
Emirati Arabi Uniti
Iran
Nigeria
Pakistan
Yemen
Provincia di Aceh (Indonesia)
(se ne ha traccia anche in Somalia e Afghanistan)

Sempre Amnesty International ci ricorda come il nostro Paese, l’Italia:
A distanza di oltre 20 anni dalla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, resta priva di uno specifico reato di tortura nel codice penale. (…)
L'Italia non ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione, che imporrebbe l'adozione di meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti, tra cui un'istituzione indipendente di monitoraggio sui luoghi di detenzione, e non si è dotata di un'istituzione indipendente per il monitoraggio sui diritti umani né di un organismo indipendente di denuncia degli abusi della polizia.
Tuttora non dispone di regole per l'identificazione degli agenti di polizia durante le operazioni di ordine pubblico.

L’A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco, dunque, si è trovata a notare come le cose che condanniamo in Iran siano drammaticamente presenti, magari con altre sfumature e sotto altre forme, in moltissimi altri Paesi, incluso il nostro.
Dunque ci siamo domandati come si possano condannare le stesse azioni in un Paese e non farlo in un’altra realtà.
Non è infatti possibile essere contrari alla pena di morte in Iran, e non esserlo allo stesso tempo negli Stati Uniti d’America o nella Repubblica Popolare Cinese, o appoggiare chi resiste al regime iraniano, e non appoggiare chi resiste alla colonizzazione israeliana in Palestina.
Come dice Gino Strada, fondatore di Emergency, intervistato proprio a proposito della vicenda della signora Sakineh Ashtani: “Nessuno deve essere lapidato, come nessuno deve essere ucciso in nessun carcere del mondo”.
I diritti sono tali perché valgono per tutti, altrimenti non possiamo definirli diritti.

Inoltre, in questa sede, vorremmo esprimere e condividere una nostra grande preoccupazione che è emersa nella nostra discussione.
Come la storia recente e non solo ci insegna, il potere moderno ancor più che quello antico ha bisogno di avere dalla sua parte la cosiddetta “opinione pubblica” per promuovere la guerra in altri Paesi.
Ed è così che si martella mediaticamente (tramite TV e giornali) un popolo intero (italiano, europeo, occidentale) usando ogni occasione per descrivere il Paese oggetto d’interesse, come fonte di ogni atrocità e ingiustizia e come il male assoluto, ben sapendo che solo una stregua minoranza approfondirà per conto proprio il tema, poiché solo una stregua minoranza ha tempo, volontà e gli strumenti per poterlo fare.
La nostra preoccupazione è che riportando la realtà mediata, talvolta storcendola, talvolta raccontandola omettendone parti talvolta mentendo spudoratamente, i media occidentali attraverso i quali l’informazione arriva nelle nostre case stiano preparando l’opinione pubblica ad accettare una guerra nei confronti dell’Iran. Tale processo, come ci hanno informato anche europarlamentari italiani negli ultimi anni, è in corso da anni e prosegue a tappe sempre più serrate, martellando ora sulla questione del nucleare, ora sulla questione dei diritti umani.
Noi non vogliamo far parte di questo processo, né aiutarne in alcun modo la realizzazione.

Pertanto chiediamo a questa assemblea di mantenere i propositi della serata, ma volgendoli al mondo intero, per l’universalità rappresentata dei valori della Resistenza e dei diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, dopo aver vissuto il dolore della Seconda Guerra Mondiale (quasi 60 milioni di morti di cui 11 nei campi di concentramento e sterminio).
In questo modo il documento che arriverebbe nei Consigli Comunali si concentrerebbe sui contenuti, sui valori di cui si fa portatore questo Comitato, e non su quel Paese piuttosto di un altro, rischiando inevitabilmente di sviarne il vero significato.

Essendo parte del Comitato, non siamo d’accordo con la presa di posizione contro un singolo Stato, la qual cosa potrebbe rivelarsi un pericoloso precedente, ma in funzione di una posizione per i diritti di tutti gli esseri umani in quanto cittadini del mondo, per l’autodeterminazione laica dei popoli e delle donne.

Dunque chiediamo che il documento esprima:
- contrarietà alla violazione dei diritti umani
- solidarietà alle Lotte di Resistenza
- solidarietà alle donne che subiscono violenze e l’ineguaglianza di trattamento
in ogni parte del mondo ove questo accada.

Suggeriamo e proponiamo di proseguire la discussione organizzando momenti di formazione pubblici includendo le organizzazioni umanitarie che effettivamente operano per i diritti umani, quali possono essere le già citate Emergency e Amnesty International, per promuovere dibattiti aperti a tutta la cittadinanza con la finalità di approfondire il tema dei diritti umani e giungere non solo a un documento da presentare nei Consigli Comunali, ma a un’assunzione di responsabilità collettiva e a una maggiore consapevolezza del nostro essere cittadini della Repubblica Italiana e del mondo.


A.N.P.I. “68 Martiri” Grugliasco

domenica 12 settembre 2010

Emergency: il mondo che vogliamo!


Domenica 12 Settembre 2010

IL MONDO CHE VOGLIAMO

Crediamo nella eguaglianza di tutti gli esseri umani a prescindere dalle opinioni, dal sesso, dalla razza, dalla appartenenza etnica, politica, religiosa, dalla loro condizione sociale ed economica.

Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti perrisolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse.

Vogliamo un mondo in cui i governi garantiscano l'eguaglianza di base di tutti i membri della società, il diritto a cure mediche di elevata qualità e gratuite, il diritto a una istruzione pubblica che sviluppi la persona umana e ne arricchisca le conoscenze, il diritto a una libera informazione.

Nel nostro Paese assistiamo invece, da molti anni, alla progressiva e sistematica demolizione di ogni principio di convivenza civile. Una gravissima deriva di barbarie è davanti ai nostri occhi.

In nome delle "alleanze internazionali", la classe politica italiana ha scelto la guerra e l'aggressione di altri Paesi. In nome della "libertà", la classe politica italiana ha scelto la guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi, basato sull'esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante prevaricazione, di ordinaria corruzione. In nome della "sicurezza", la classe politica italiana ha scelto la guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando all'odio e al razzismo.

È questa una democrazia? Solo perché include tecniche elettorali di rappresentatività? Basta che in un Paese si voti perché lo si possa definire "democratico"?

Noi consideriamo democratico un sistema politico che lavori per il bene comune privilegiando nel proprio agire i bisogni dei meno abbienti e dei gruppi sociali più deboli, per migliorarne le condizioni di vita, perché si possa essere una società di cittadini.

È questo il mondo che vogliamo.
Per noi, per tutti noi.
Un mondo di eguaglianza.

EMERGENCY

martedì 7 settembre 2010

2° Forum su Resistenza, Costituzione, Democrazia: 12 Settembre a Coazze



FORUM
RESISTENZA, COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA:
IL NOSTRO PRESENTE E IL NOSTRO FUTURO

Domenica 12 Settembre 2010
Coazze (TO) - borgata Cervelli c/o Trattoria degli alpini
ore 9.30-18.30

Una seconda giornata collettiva di riflessione e confronto su problematiche, necessità e prospettive.
Il programma della giornata verrà deciso in base alle esigenze che emergeranno nel corso dei lavori.

Promuovono:
Angelo Boccalatte Anpi Martinetto, Cesare Beneventi Anpi Lingotto, Agostino Daniele e Paola Gagliardi Anpi Druento, Fulvio Grandinetti Anpi Grugliasco, Paolo Mattone Presidiare la democrazia, Stefano Milani operaio Fiom, Claudia Peirone docente comitato difesa Costituzione, Anna Prina docente scuole superiori, Eros Ricotti Anpi S. Rita, Giustino Scotto D'Aniello funzionario comune Cirié, Mauro Sonzini studioso Resistenza e Democrazia

Pranzo leggero a buffet (10 euro)
Iscrizione obbligatoria per ragioni organizzative entro giovedì 9 settembre

Il primo forum, tenutosi sabato 17 luglio, si era incentrato prevalentemente su esperienze e problematiche di coinvolgimento delle giovani generazioni sia attraverso le scuole che attraverso le associazioni.

Si segnala inoltre la possibilità di effettuare, a latere dell'iniziativa, visite alla Fossa Comune e all'Ossario dei Caduti Partigiani di Forno di Coazze, escursioni sui sentieri della Resistenza della val Sangone.
Su richiesta informazioni per eventuali pernottamenti.

lunedì 6 settembre 2010

26 Settembre uscita ANPI alla Benedicta, luogo di memoria e di impegno civile


Uscita REsistente al Sacrario Partigiano della Benedicta
Domenica 26 Settembre 2010
dalle 8.00 alle 19.00

La Benedicta: luogo di memoria e di impegno civile.
Già comando partigiano, la Benedicta venne attaccata il 7 Aprile 1944 nel corso di un vasto rastrellamento nazifascista. Fino al 19 Maggio, circa 150 Partigiani furono fucilati, altri 400 catturati e deportati nel campo di sterminio nazista di Mauthausen.

Uscita organizzata da: ANPI Grugliasco, ANPI Collegno, Comitato Resistenza Colle del Lys e Comitato Medaglia d'Argento del Comune di Grugliasco.

Scadenza iscrizioni: Venerdì 17 Settembre
Quota: 10,00 €
Pranzo al sacco (evitare troppi imballaggi che diventano rifiuti)
Per iscriversi:
1) inviare una mail a anpi.grugliasco@gmail.com specificando nome e cognome,
2) portare la quota di iscrizione venerdì 10 o Venerdì 17 Settembre in Sezione ANPI dalle 15.30 alle 18.30 (via La Salle 4 Grugliasco)

Ulteriori informazioni, come l'ora precisa e il luogo di partenza, saranno date in seguito.

domenica 5 settembre 2010

Incontro ANPI a Torino: "Dalla Resistenza alla difesa della Costituzione"


Incontro ANPI "Dalla Resistenza alla difesa della Costituzione"
Sala Norberto Bobbio, Piazza castello, Torino
Venerdì 10 Settembre 2010
ore 9.30


Incontro con Luciano Guerzoni, Chiara Gribaudo, Cornelio Valetto,
Bianca Guidetti Serra, Maurizio Martina.
Coordina Gino Cattaneo,
Presidente Provinciale ANPI Torino.
Partecipiamo numerosi!

sabato 4 settembre 2010

Proiezione gratuita del film "L'Uomo che verrà" a Torino


Proiezione del film "L'Uomo che verrà" di Giorgio Diritti
Torino, Cinema Romano, Piazza Castello
Domenica 5 Settembre 2010
ore 17.30

Proiezione gratuita del film "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti,
narrante la storia legata alla strage di Marzabotto e Monte Sole,
dove nei sei giorni tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944
i nazifascisti uccisero oltre 1.800 persone.
Ritrovo ore 17.30 davanti al Cinema, nella Galleria Subalpina,
per ricordare che cosa è stato Montesole.
Chi ce l'ha porti il suo foulard tricolore!