mercoledì 31 marzo 2010

ANPI Nazionale: Resistenza e Antifascismo devono essere studiati a scuola


Comunicato stampa A.N.P.I. NAZIONALE

L’ANPI NAZIONALE: SI PONGA SUBITO RIMEDIO ALLA CANCELLAZIONE DELLA RESISTENZA DALLA STORIA

Scopriamo, con preoccupazione, profondo sconcerto e indignazione che, dopo aver ridotto drasticamente il tempo dell’insegnamento scolastico della storia, nei nuovi programmi dedicati alla materia, tra tutti i fondamentali “nuclei tematici”, non compaiono l’Antifascismo, la Resistenza e la Liberazione. Si compie così un salto di ineguagliabile acrobazia storiografica tra il fascismo e la conquista della democrazia nel nostro Paese che non è certo sorta spontaneamente dal nulla. Un’omissione pensata, riflettuta fino alla sua codificazione, essendo impossibile immaginare un atto dell’ignoranza. Scopriamo inoltre che dai consiglieri stessi del Ministro, On. Gelmini, arriva una giustificazione: “Lo studio della Resistenza è importante ed è previsto nelle nuove indicazioni nazionali”.
Previsto, forse, ma non esplicitato. Perché? Ebbene, in virtù dell’impegno prospettato dal Ministro di voler educare alla cittadinanza e alla Costituzione i nostri ragazzi ed essendo la Costituzione stessa - come ben si sa - nata dalla Resistenza, dal sangue di migliaia di combattenti per la libertà, l’A.N.P.I. chiede che nei programmi definitivi di storia si ponga immediatamente rimedio ad un vuoto grave al quale non è estranea l’accondiscendenza al revisionismo antistorico di un Governo la cui maggioranza ha tentato vergognosamente di equiparare con una legge dello Stato i repubblichini di Salò ai partigiani.
La Segreteria Nazionale dell’A.N.P.I. invita tutte le sue strutture locali a mobilitarsi con iniziative tempestive e adeguate insieme a tutto l’associazionismo antifascista e della Resistenza affinché - con piena consapevolezza dell’intollerabile progetto governativo che oscura i valori e i principi della nostra Repubblica e della nostra democrazia – vi sia una forte, chiara, diffusa reazione delle forze politiche, dei sindacati, dell’associazionismo democratico oltre che determinati pronunciamenti in Parlamento e nelle Istituzioni locali.

Roma, il 31 marzo 2010
LA SEGRETERIA NAZIONALE A.N.P.I.

martedì 30 marzo 2010

L'A.N.P.I. promuove il Comitato Acqua Pubblica Grugliasco


Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali e culturali promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche.

Uno strumento per dire una volta per tutte: “Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!”.
Perché si scrive acqua ma si legge democrazia.

Sullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, anche a
Torino e provincia: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche.


L’A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia promuove l’istituzione di un comitato cittadino unitario tra tutte le componenti della società civile grugliaschese – partiti antifascisti, associazioni, scuole, università, parrocchie, gruppi informali, singoli cittadini – per mobilitare tutta la cittadinanza contro la privatizzazione e la mercificazione dell’acqua, che è e deve rimanere pubblica in quanto bene comune indispensabile alla vita di ogni essere umano. Tale comitato cittadino sarà in contatto permanente con il
Comitato Acqua Pubblica Torino, attivo da anni su questo fronte.

L’acqua deve restare fuori dal mercato, non può essere assoggettata a logiche di profitto, perché l’acqua è fonte di vita, senza non c’è vita. L’acqua costituisce quindi un bene comune irrinunciabile dell’umanità. Il diritto all’acqua è un diritto umano inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti.

La Resistenza non è finita nel 1945, continua ancora oggi anche attraverso la difesa dei diritti dei cittadini e dei beni comuni: l’A.N.P.I. intende attualizzare gli ideali della Resistenza stimolando la partecipazione dei cittadini e la sensibilizzazione sui beni comuni, per l’attuazione della Costituzione e la transizione consapevole a stili di vita più sostenibili.
La mobilitazione cittadina, a livello operativo, consisterà nell’organizzazione di incontri informativi e nella raccolta firme diffusa sul territorio, con l’obiettivo di raccoglierne il più alto numero possibile e contribuire alla campagna nazionale contro la mercificazione dell’acqua.

L’acqua è un bene comune di tutti i cittadini, essenza stessa della vita!
Fuori l’acqua dal mercato, fuori il profitto dall’acqua!
L’acqua è un diritto, non una merce!


Per maggiori informazioni:

--->>
Comitato Acqua Pubblica Torino

--->>
Acqua Bene Comune sul sito del WWF

--->>
Acqua Bene Comune inserto speciale del settimanale "Carta"

--->> Comitato Acqua Pubblica Grugliasco su Facebook


A.N.P.I. - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Sezione "68 Martiri" di Grugliasco

mercoledì 24 marzo 2010

ANPI Nazionale: 25 Aprile uniti per la difesa e l’attuazione della Costituzione


Roma, 24 Marzo 2010

25 Aprile uniti per la difesa e l’attuazione della Costituzione

Il 25 Aprile cade quest'anno in un momento di crisi politica e sociale senza precedenti.
E' sotto gli occhi di tutti il totale vuoto da parte del governo degli interventi che si renderebbero necessari per affrontare la gravissima situazione economico sociale in atto.
Situazione che colpisce sempre di più l'occupazione, le condizioni di vita delle famiglie e le prospettive dei giovani.
Un vuoto che la maggioranza al potere vorrebbe colmare mediante una falsa rappresentazione mediatica della realtà.
Questa destra berlusconiana è dedita essenzialmente a trasformare il nostro sistema politico da quello parlamentare, conforme ai principi e alle regole disegnate dalla Costituzione, ad un sistema autoritario e personale non più soggetto alle forme e ai limiti previsti dalle Istituzioni di garanzia.
Ciò avviene attraverso una serie di iniziative della maggioranza di governo, e in particolare dell'attuale premier, che sta creando nel nostro Paese una drammatica contrapposizione tendente a realizzare, e in parte ha già realizzato, un vero e proprio mutamento di regime.
Il momento è grave, ed è in relazione ad esso che l'A.N.P.I. lancia un appello affinché questo 25 Aprile, Festa della Liberazione d'Italia dai totalitarismi fascista e nazista, divenga un grande momento di mobilitazione civile e unitaria, di presa di coscienza da parte di tutti gli italiani per la difesa e l'affermazione dei principi e dei valori della Costituzione.
Tutto questo nella memoria del significato profondo che ha avuto nella storia d'Italia la lotta di Liberazione nazionale per la fondazione repubblicana e costituzionale che è stata, e deve continuare ad essere la bussola per il presente e il futuro della nostra democrazia.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

lunedì 22 marzo 2010

Verso il 25 Aprile a Grugliasco, Festa di Liberazione dal Nazifascismo!


VERSO IL 25 APRILE A GRUGLIASCO

L’A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione “68 Martiri” di Grugliasco ha deciso di aprire in via straordinaria la propria sede, in orario serale 21.00-23.30, per l’organizzazione della manifestazione del 25 Aprile prossimo, Festa di Liberazione Nazionale dal Nazifascismo.
Nelle seguenti date sono organizzati incontri con la cittadinanza, in particolare con i giovani:

Venerdì 2 Aprile 2010 ore 21.00
Venerdì 9 Aprile 2010 ore 21.00
Venerdì 16 Aprile 2010 ore 21.00
Venerdì 23 Aprile 2010 ore 21.00

Molti giovani del territorio si sono già avvicinati all’A.N.P.I. per attuare la nuova stagione antifascista: partecipa anche tu, la Resistenza continua!
Per maggiori informazioni:
http://www.anpigrugliasco.blogspot.com/


LETTERA APERTA AI GIOVANI E AI CITTADINI

Ci avviciniamo al giorno indimenticabile del 25 Aprile, Festa di Liberazione dal Nazifascismo: invitiamo quindi tutti i cittadini, in particolare i giovani e gli studenti, i simpatizzanti, i militanti dei partiti antifascisti, tutte le persone impegnate nelle parrocchie e nelle associazioni del territorio, a iscriversi all’A.N.P.I. e a partecipare per realizzare la “nuova stagione antifascista” di cui necessita la società, per l’attuazione della Costituzione e per combattere con ogni mezzo civile a disposizione il fascismo del nuovo millennio, sotto qualsiasi forma esso si presenti nel presente e nel futuro.
La Resistenza non va solo commemorata, va vissuta e portata avanti con passione e determinazione.
Cittadini, l’Antifascismo è un dovere quotidiano di tutti noi, perché tutti noi abbiamo diritto a vivere in Pace.
I giovani devono vivere e non morire per gli interessi di pochi.
Facciamo in modo che il sacrifico di coloro che hanno chiuso gli occhi per sempre aprano quelli delle nuove generazioni, per garantire la pace in un’Italia libera, giusta e democratica.
Ora e sempre Resistenza!

Per la sezione A.N.P.I. “68 Martiri” di Grugliasco
Il Presidente Antonio Falbo

venerdì 19 marzo 2010

Aggressione nazifascista a Roma, Università di Tor Vergata



Mar, 16/03/2010 - 19:35
autore: Collettivo Lavori in Corso
Massima diffusione
Tor Vergata: dopo i 7 feriti di ieri, altre pesanti aggressioni squadriste in ateneo durante la seduta del Senato Accademico.


Oggi alle 15.00 si è riunito il Senato Accademico di Tor Vergata, luogo in cui si voleva far esprimere l'Ateneo in merito ai fatti accaduti ieri durante i quali 40 neofascisti di “Casapound” e “Blocco Studentesco” provenienti da tutta Roma e provincia hanno aggredito venti studenti e studentesse che stavano iniziando un volantinaggio a Giurisprudenza per smascherare la prima iniziativa pubblica di questi soggetti, coperta dal prestanome di una onlus ad essi collegata (“Comunità solidarista Popoli”).
Ieri sono stati feriti e medicati in diversi pronto soccorso della città cinque studenti, una studentessa e un lavoratore dell'ateneo tutti/e colpiti/e ripetutamente alla testa, con nasi e braccia fratturate, traumi causati da pugni, calci, cinghiate, caschi ed altri oggetti contundenti. La polizia già presente in loco non ha fermato i neofascisti che hanno poi continuato ad effettuare ronde squadriste dentro e fuori Giurisprudenza.
Oggi è successo ancora di peggio, se possibile.
Davanti al Rettorato dal primo pomeriggio erano presenti un centinaio di fascisti armati di spranghe, bastoni, manganelli telescopici, cinghie e caschi che hanno impedito al rappresentate del Collettivo di prendere parte al Senato Accademico e agli altri studenti e studentesse che lo stavano accompagnando di avvicinarsi, aggredendoli sotto gli occhi delle forze dell'ordine che hanno permesso agli squadristi di fare i loro comodi. C'erano oltre ai 40 di “Casapound” e “Blocco Studentesco” altre decine di camerati da loro reclutati per l'occasione.
La polizia era presente sia a Lettere, da dove ci si stava trasferendo a seguito della conferenza stampa da noi indetta, che a Giurisprudenza e ha collaborato attivamente alla riuscita dell'agguato squadrista che ha per altro portato al fermo di 7 ragazzi antifascisti che si trovano presso il commissariato di zona.
Il Rettore e gli altri componenti del Senato Accademico hanno continuato, come se nulla stesse succedendo, ad eccezione di due senatori accademici (RDB e CGIL) che hanno chiesto invano la sospensione della seduta per quanto accadeva all'esterno e per il fatto che ad un senatore è stato impedito fisicamente di esercitare il suo diritto a partecipare alla seduta.
Dopo l'aggressione fascista di ieri, il Rettore è stato inoltre protagonista di un provvedimento disciplinare vergognoso: ha annunciato di voler bloccare le iniziative studentesche fino al mese di maggio. Reputiamo tale misura cautelativa sbagliata e del tutto fuori luogo rispetto ai fatti accaduti.
Sono quasi due anni che denunciamo i tentativi portati avanti tramite minacce, intimidazioni e aggressioni fisiche dai neofascisti di queste organizzazioni alleate con Azione Universitaria e PdL che li hanno sempre coperti e tutelati politicamente per via di comuni accordi elettorali.
Dopo l'ennesima aggressione il Rettore Renato Lauro e l'Amministrazione dovranno assumersi la responsabilità politica e giuridica di quanto avvenuto in Ateneo, per aver permesso una seconda volta, dopo aver visto i corridoi insanguinati, a questi picchiatori di farla da padroni nell'Ateneo di Tor Vergata.
Convochiamo quindi un'assemblea pubblica d'ateneo per giovedì alle ore 13.00 presso la Facoltà di Lettere e, a seguire, nel pomeriggio un'assemblea cittadina sempre a Lettere a Tor Vergata per portare alla luce la verità e la gravità dei fatti che si stanno susseguendo in questi giorni.
Invitiamo studenti, ricercatori, professori e realtà sociali e politiche a partecipare a questi appuntamenti dove sarà illustrato quanto avvenuto e per dare un'immediata risposta a questa pesante situazione.
Invitiamo tutti/e ad esprimere pubblicamente la propria solidarietà nelle forme che ciascuno riterrà più opportuno.
Fascisti, “padrini” istituzionali e forze dell'ordine stanno portando il panico e la violenza a Tor Vergata per questioni politiche ed economiche che vanno contro gli interessi di studenti e collettività.
Nonostante tutto, non ci riusciranno.

GIOVEDI' 18 MARZO – ORE 13.00 – FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA – ASSEMBLEA D'ATENEO
SUBITO DOPO, A SEGUIRE, ASSEMBLEA CITTADINA SEMPRE A LETTERE E FILOSOFIA

Roma, 16 marzo 2010

“Collettivo Lavori in Corso”


Lettera di un testimone

Ciao a tutti/e,
sono Andre dei No-Fly a Ciampino e, al contempo, compagno dell'università di Tor Vergata.
Quello che sta succedendo da noi in questi giorni non ha paragoni, in negativo, in ambito nazionale: due aggressioni squadriste in massa e con la polizia che ieri li copre oggi li aiuta attivamente, dentro e fuori l'ateneo di Roma2.
I 7 feriti di ieri, tra cui io, con prognosi pesanti:
7-10-18-20-30-riservata e una più leggera per un impiegato che si era messo in mezzo a difenderci.
Ragazze pestate e calci e pugni, tra le aule di Giurisprudenza, da tutta la prima linea degli sprangatori di Piazza Navona e i 40-45enni che guidavano la carica, armati di fibbie e altri oggetti.
Oggi, peggio, se possibile.
Con il loro capo, Iannone, in prima linea ad attendere noi e gli altri solidali antifascisti giunti dalle altre realtà per andare al Senato Accademico.
Non è possibile ri-raccontare tutto quello visto.
Polizia, fascisti, istituzioni e media hanno deciso di spazzarci via violentemente, di giorno, armati.
Questo sta accadendo a Roma, sta accadendo all'ateneo di Tor Vergata.
Vi linko e vi giro il comunicato.
Oggi i feriti, io incluso, eravamo tutti nuovamente presenti (a parte il ragazzo che sarà operato giovedì) proprio per dare un segnale forte a chi ci aveva pestato il giorno prima.
Vi prego di girare ed esprimere solidarietà come meglio credete.
Casapound e Blocco Studentesco si confermano infami che più infami e "coperti" non si può.
Andrea



Squadrismo a Tor Vergata. Intervista a Massimo Rendina (A.N.P.I. Provinciale di Roma): si colpiscono gli aggrediti. Il silenzio della Procura.
di Alessandro Ambrosin


ROMA – Dopo le recenti aggressioni di stampo squadrista che si sono consumate all’interno dell’Ateneo di Tor Vergata torna nella capitale un clima di tensione. Lo scorso 15 marzo 6 studenti dei collettivi sono rimasti feriti in seguito a una violenta aggressione da parte dei gruppi legati all’estrema destra romana. Aggressione inquietante visto che è iniziata proprio all’interno della Facoltà di Giurisprudenza, dove alcuni giovani si erano recati dal Rettore proprio per denunciare la presenza di gruppi fascisti.
Ne parliamo con il professor Massimo Rendita, Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Come giudica i recenti episodi di Tor Vergata?
Noi come ANPI, abbiamo preso una posizione chiara contro questi episodi, anche se non ci pare che le autorità pubbliche seguano con doverosa attenzione quello che sta accadendo. Già un anno fa abbiamo fatto una denucia alla Procura della Repubblica su analoghi episodi, che non sono nuovi e contravvengono sia alle leggi dello stato che allo spirito costituzionale e alla Legge Scelba e Mancino. Dalla Procura, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni non abbiamo avuto nessuna risposta in merito. Anzi ci hanno comunicato che sono in corso degli accertamenti. Un po’ poco per non dire altro a fronte di episodi di estrema violenza che ci riconducono allo squadrismo giovanile. Eppure per la Procura basterebbe guardare il documentario Nazi Rock per capire di cosa stiamo parlando.

Un fenomeno che gli stessi studenti denunciano ormai da tempo, tanto che proprio a Tor Vergata il clima di tensione si trascina da anni. Secondo il suo parere i gruppi dell’estrema destra si sentono legittimati a Roma, visto che la poltrona di sindaco è occupata da un politico che in epoca giovanile ha fatto parte del Fronte della Gioventù?
Io credo che anche Alemanno sia preoccupato per questo. In un colloquio che ho avuto con lui recentemente si ragionava su questi episodi e si diceva che bisogna farli ragionare perché anche questi ragazzi che vengono coinvolti in queste azioni appartengono a certi gruppi a loro volta in mano a cattivi maestri. Non credo ci sia una relazione con il primo cittadino, ma è pur vero che la pubblica amministrazione, almeno a quanto si vocifera, ha finanziato in passato circoli discutibili come quello di casa Pound a Roma.

Ogni volta che si parla di aggressioni inevitabilmente emergono versioni contrastanti tra i gruppi di destra e quelle di sinistra e lo è stato anche con i fatti di Tor Vergata…
Io ho fatto una ricerca e la provocazione e l’aggressione è avvenuta da questi gruppi neofascisti, senza ombra di dubbio. Anzi, molti degli aggressori che adesso orbitano nell’area di Tor Vergata provengono da un gruppo neo fascista che si è formato proprio nell’ateneo della terza università di Roma.

Come porre rimedio a un fenomeno così invasivo per la società e soprattutto per i giovani…
Stiamo valutando la possibilità di organizzare una manifestazione pubblica, ma solo se esiste una corresponsione tra i movimenti antifascisti e le realtà universitarie, ma ancora prima sarebbe utile pensare ad un incontro con tutte quelle persone che si sentono coinvolte responsabilmente di fronte a questi fatti, creando un collegamento diretto con la società civile, perchè questo non è un problema solo studentesco, ma un fenomeno che coinvolge tutti i cittadini. Contemporaneamente con la prima università di Roma stiamo facendo una ricerca di tipo antropologico per scoprire quali sono i cambiamenti nell’opinione pubblica e nei giovani. Insomma c’è un’anomalia nella società democratica che va compresa e capita. Per questo abbiamo istituito gruppo di studio per capire quali sono i reali cambiamenti che stanno interessando la società.

Sempre ritornando ai fatti di Tor Vergata i collettivi studenteschi ritengono che le forze dell’ordine non siano state proprio imparziali durante le aggressioni…
Preoccupa questa “disattenzione” verso coloro che stanno infrangendo delle leggi dello stato. Quindi non occorrerebbe neppure denunciarli perchè è dovere della polizia e della magistratura indagare anche senza denuncia, su fatti che avvengono in palese violazione delle leggi. Insomma c’è una situazione pesante dal punto di vista dell’ordine pubblico che non viene sufficientemente presa in considerazione da chi dovrebbe far rispettare i principi costituzionali.

mercoledì 17 marzo 2010

L’ANPI di Grugliasco incontra i Giovani!


Serata Resistente: l’ANPI di Grugliasco incontra i Giovani!
“Perché l’ANPI? Perché i giovani? Cosa facciamo il 25 Aprile?”
Mercoledì 17 Marzo 2010
Ore 20.30 – 23.30
in sezione ANPI, via La Salle 4, al secondo piano.



L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – sezione “68 Martiri” di Grugliasco organizza un incontro con i giovani del territorio. Una “serata resistente” in vista del 25 Aprile, per avvicinare i giovani ai valori dell’Antifascismo e della Resistenza sanciti nella Costituzione e attuare la "nuova stagione dell'ANPI", auspicata anche dal Comitato ANPI Provinciale e soprattutto dall'ultimo Consiglio Nazionale di febbraio.
Il tema dell’incontro è “Perché l’ANPI? Perché i giovani? Cosa facciamo il 25 Aprile?” in quanto l'obiettivo è coinvolgere nuovi giovani nelle attività dell'associazione, in particolare per la Festa di Liberazione dal Nazifascismo del 25 Aprile prossimo a Grugliasco.
L’incontro, che si svolgerà nella sede dell’ANPI (via La Salle 4 presso la casa delle associazioni, secondo piano), fa parte della campagna di tesseramento che l’ANPI Grugliasco rivolge a tutti i cittadini: chi volesse iscriversi all’ANPI e avere maggiori informazioni può consultare il sito www.anpigrugliasco.blogspot.com o scrivere una mail a anpi.grugliasco@gmail.com.

lunedì 15 marzo 2010

"L'Italia verso un sistema autoritario": i Partigiani si mobilitano per il voto


"L'Italia verso un sistema autoritario": i Partigiani si mobilitano per il voto

A donne, uomini e giovani perché, coscienti della deriva anticostituzionale in atto verso un sistema autoritario e personale, usino tutti l'arma del voto, al fine di contribuire al successo delle forze di opposizione all'attuale governo.

Finora questi appelli li abbiamo sempre indirizzati all'interno dell'associazione, ma adesso è giusto uscire fuori, ri-volgersi a chiunque condivida i nostri valori.

Alle elezioni bisogna andare a votare, perché si risveglino le coscienze e si abbandoni l'indifferenza verso la politica; ma soprattutto, che quel voto siaefficace e coerente con gli ideali e i principi che ispirano l'impegno politico della nostra associazione, al fine di contribuire al successo delle forze di opposizione all'attuale governo, un esecutivo indifferente ai problemi reali della crisi, ma anche demagogo e populista, che sta operando un pericoloso mutamento del nostro sistema democratico parlamentare verso un sistema autoritario e personale; un vero e proprio mutamento di regime che può avere, e in parte ha già avuto, gravissime conseguenze per l'intera comunità nazionale, tali da rievocare un pericoloso e persino drammatico passato.

Il fantasma del fascismo è reale; per questo l'appello si rivolge a tutti i nostri concittadini, indipendentemente dalle loro idee e dalla loro collocazione politica perché si comprenda la natura vera della situazione in atto, e si realizzi una generale ripresa di condivisione, dignità e progresso del nostro paese in base a forme e limiti previsti nella Costituzione. E siccome tutela del lavoro, rispetto e promozione dei diritti inalienabili, rispetto delle istituzioni, dal Quirinale alla magistratura, sono beni preziosi che devono essere condivisi e salvaguardati, bisogna andare a votare, senza esitazioni; riservando il proprio voto alle liste e ai candidati che ai principi e alle regole della Costituzione ispirano i loro comportamenti e i loro programmi.

Raimondo Ricci, Presidente Nazionale dell'ANPI

mercoledì 10 marzo 2010

ANPI Nazionale: Adesione allo Sciopero Generale CGIL del 12 Marzo


10 Marzo 2010

Adesione dell'A.N.P.I. allo Sciopero Generale CGIL del 12 marzo

L'A.N.P.I. saluta con favore e con l'augurio di un largo successo lo sciopero del 12 marzo indetto dalla CGIL. Un'iniziativa importante, urgente, tesa a richiamare il Governo a un dovere imprescindibile e drammaticamente disatteso: un fisco più giusto per lavoratori e pensionati, come detta la nostra Carta Costituzionale.
Per una nuova stagione di diritti.

La Segreteria Nazionale ANPI

martedì 9 marzo 2010

ANPI Nazionale: Dal 25 aprile non si torna indietro! Adesione a manifestazione del 13 Marzo a Roma


Roma, 9 marzo 2010

Dal 25 aprile non si torna indietro

L’ANPI aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 13 marzo a Roma e fa appello ai partigiani, agli antifascisti e a tutti i democratici a parteciparvi.
Mai come ora la Costituzione viene aggredita dal Governo di questa destra con soprusi e gravi manomissioni: negli istituti di garanzia, nelle norme che tutelano da interessi di parte il processo elettorale, nel principio dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, nella libertà e nell’autonomia dell’informazione, oltre che nel diritto al lavoro.
Il momento è grave. Per tutti è l’ora della responsabilità, della partecipazione e della protesta serena, forte e unitaria.
L’ANPI, testimone e custode fedele della Resistenza e con essa degli ideali che hanno consentito al nostro Paese di transitare dalla dittatura alla democrazia, richiama tutti a reimpossessarsi della nostra storia per un rinnovato patriottismo costituzionale.
Dal 25 Aprile non si torna indietro.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

domenica 7 marzo 2010

ANPI Nazionale: Il decreto salva-liste è un atto di forza inaccettabile


"Il decreto salva-liste è un atto di forza inaccettabile"

Il decreto "salva liste" è un atto di forza inaccettabile. Un abuso da parte di un governo che non solo non ha avvertito la necessità di scusarsi di fronte al Paese per le irregolarità commesse, ma che è giunto a varare un decreto orrendo, oltre che inammissibile perché piega la legge a marcati interessi di parte. Il rischio di gravi scontri politici è reale, ma per evitarli non si possono eludere i principi fondamentali della Costituzione su cui si fondano lo stato di diritto e la nostra democrazia.

Presidenza e Segreteria nazionali dell'ANPI

mercoledì 3 marzo 2010

ANPI Nazionale: sostegno all'immediata revoca della sospensione dei programmi RAI di approfondimento politico


Roma, 3 marzo 2010

L’annullamento dei programmi Rai di approfondimento politico deciso dai vertici dell’azienda è un atto che va condannato duramente in quanto lesivo del diritto all’informazione per tutti i cittadini, sancito dall’articolo 21 della nostra Carta Costituzionale.
Non è più possibile continuare a tollerare i continui tentativi di sfascio del nostro sistema democratico cui il Paese sta assistendo in questi ultimi mesi.
L’ANPI, per tutto ciò, nel richiamare i democratici e gli antifascisti ad una grande mobilitazione in difesa della nostra Costituzione, chiede agli organi dirigenti Rai l’immediata revoca del provvedimento.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI